Da Genova 1300 euro alla figlia della mamma bambina morta per malnutrizione

Su Facebook la colletta lanciata dal medico Marvin Menini. Il professor Umberto Valente, che sta dedicando la sua vita all’ospedale “Le Polyclinique NEXT”, in Madagascar: <Permetterà alla piccola di essere nutrita e vestita per diversi anni>

<Nadine era la bambina mamma tragicamente deceduta nel nostro ospedale Le Polyclinique NEXT in seguito ad un arresto cardiaco avvenuto come episodio finale di un grave stato di malnutrizione. Appena tredicenne aveva partorito, frutto di una violenza sessuale consumata nel suo villaggio vicino a Bilobè, una piccola alla quale è stato dato il nome di Marie Josline.
Il dottor Marvin Menini su Facebook aveva aperto una sottoscrizione per dare un aiuto alla famiglia, estremamente povera>. Lo scrive su Facebook il professor Umberto Valente, che tutta Genova conosce, e che oggi sta dedicando la sua vita all’ospedale di Diego Suarez, Antisiranana-Madagascar.
<Ieri ho personamente inviato il denaro raccolto, nella cifra di 1300 euro, tramite bonifico bancario, sul conto della Congregazione delle Suore del Cuore Immacolato di Maria – spiega Valente -. Questo perchè, chi si occuperà di gestire il fondo che permetterà alla piccola di essere nutrita e vestita per diversi anni, e quindi di consegnare alla nonna di Marie Josline il denaro, secondo le esigenze della crescita della bambina, sarà Suor Georgette. Suor Georgette (nella foto insieme a me, alla piccola Marie Josline, a sua nonna e alla sua bisnonna) è una delle tre suore che lavorano con me a Le Polyclinique NEXT. In attesa di andare a trovare la piccola al suo villaggio nella mia prossima missione in Madagascar>.

Marvin Menini, medico ortopedico al Galliera e scrittore (autore di molti gialli che vedono Genova protagonista per i tipi di Frilli) aveva lanciato la raccolta fondi qualche tempo fa raccontando dell’impegno del professor Valente e della storia della povera Nadine, che non ce l’ha fatta, e della sua bimba.

Umberto Valente, professore onorario dell’Università di Genova – Dipartimento di scienze chirurgiche e diagnostiche integrate (DISC), per anni a capo del Centro Trapianti del San Martino (aperto negli anni ’80, eccellenza della sanità ligure e chiuso tra le polemiche nel 2012), dal 1° di maggio scorso sta svolgento la sua attività di chirurgo formatore presso Le Polyclinique e sta formando 2 giovani medici malgasci. Non si limita a quello: visita gli ammalati, effettua interventi chirurgici su adulti e bambini. Classe 1942, Valente, dopo avere svolto varie missioni umanitarie con Medici Senza Frontiere ed Emergency in Congo e in Afghanistan, ha deciso di dedicarsi alla popolazione malgascia, una delle più povere del mondo, in una struttura e ambiente confacente al suo spirito umanitario.
L’Ospedale Le Polyclinique offre la possibilità alle persone povere di essere curate a costo zero. Inoltre è sede dell’Università di Diego Suarez e accoglie medici europei volontari per la formazione in loco degli studenti malgasci. Nei periodi che trascorre a Le Polyclinique, sono tanti i malati che Umberto Valente visita e sui quali interviene chirurgicamente. Purtroppo, su 10 persone povere che necessiterebbero un suo intervento, solo 4 sono quelle che l’ospedale è in grado di supportare economicamente.

[Ecco, a questo link. come donare fondi per la campagna “Xunaoperazionein+” e aiutare il professor Valente nella sua missione]

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