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Tartaruga abbandonata, il padrone rischia arresto fino a 3 anni o multa fino a 150mila euro

I CC forestali Cites: <La Trachemys scripta, prima venduta alle fiere e regalata al luna park, è catalogata ora come specie esotica invasiva, ma chi la ha può tenerla denunciandone il possesso entro il 31 agosto>

A quanti sarà capitato di comprare una tartarughina d’acqua al proprio figlio a una fiera paesana o di vincerla al luna park? Quelle simpatiche tartarughine, vendute tipicamente nella classica vaschetta a forma di fagiolo con la palmetta di plastica, sono in realtà degli animali esotici originari dell’America che col tempo hanno invaso i nostri ambienti naturali a discapito di specie autoctone come la Emy orbicularis, tartaruga una volta ampiamente diffusa anche nei vari corsi d’acqua della Liguria e oggi divenuta rara.

<Infatti – dice il maggiore Gordon Cavalloni, comandante del nucleo carabinieri Cites di Genova – questi rettili, oltre ad essere perfettamente adattabili al nostro clima, nonostante alla nascita siano grandi poco più di una moneta da 2 euro e perciò molto attraenti e facilmente gestibili, sono anche piuttosto longevi e ad accrescimento quasi continuo. Questo ha fatto sì che molti di questi animali, una volta raggiunte dimensioni tali da non poter più essere detenute in un semplice appartamento, venissero abbandonati nell’ambiente da persone poco avvedute che, pensando magari di fare il bene dell’animale commettevano in realtà un grossissimo danno all’ecosistema. L’Unione Europea ha deciso di regolamentare questo deleterio fenomeno stilando una lista di “specie esotiche invasive” da sottoporre a tutte le restrizioni possibili al fine di limitarne il più possibile la diffusione e prevedendo anche, qualora fattibile, l’eradicazione dall’ambiente>.

Chi deteneva questi animali già da prima che entrasse in vigore la legge, è autorizzato a continuare a detenerle per tutta la vita naturale dell’animale facendo una semplice e gratuita denuncia di possesso al Ministero dell’Ambiente in modo da evitare le relative sanzioni previste dalla normativa di recepimento nazionale, il Decreto legislativo n. 230 del 2017, le quali vanno dai 150 ai 20.000 €.

<Purtroppo proprio lo spettro di eventuali sanzioni, in assenza di adeguata conoscenza delle possibilità offerte dalla stessa normativa, può aver indotto alcune persone poco rispettose della natura ad abbandonare nell’ambiente questi animali – continua il maggiore Cavalloni -. Questo è quello che è verosimilmente accaduto a Rapallo negli scorsi giorni dove un esemplare adulto di Trachemys scripta, abbandonato da ignoti, è stato ritrovato nel centro abitato ed è quindi stato sottoposto a sequestro penale per il reato di “rilascio nell’ambiente di specie esotiche invasive di rilevanza unionale” previsto dall’art. 6, c. 1, lett. h) del DLgs n. 230/17 e punito con l’arresto fino a tre anni o con l’ammenda da € 10.000 a € 150.000>.

È bene ricordare quindi che basta effettuare la semplice denuncia di possesso al Ministero attraverso il modulo scaricabile sul sito internet ufficiale https://www.minambiente.it/pagina/specie-esotiche-invasive per onerose evitare sanzioni amministrative ed evitare di commettere azioni ancor più gravi sia sotto il profilo ambientale che giuridico commettendo un reato.

Il modulo compilato può essere trasmesso al Ministero dell’Ambiente attraverso la modalità che si preferisce tra la posta elettronica certificata, il fax o la raccomandata A/R, e la semplice attestazione di trasmissione costituisce titolo idoneo alla legittimazione del possesso. <Bisogna affrettarsi però, c’è tempo solo fino al 31 agosto prossimo> conclude il comandante del Nucleo Cites.

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