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10 quintali di alimentari mal conservati con blatte e insetti. Polizia locale e Asl chiudono negozio

L’operazione si è conclusa questa mattina con il sequestro di tutti i frigoriferi presenti all’interno dell’esercizio e di tutti i prodotti commerciali compromessi, per un totale di circa 10 quintali di vari generi alimentari che verranno poi avviati alla distruzione

È scattato ieri sera, su richiesta dell’assessorato comunale al Commercio, il controllo di un esercizio commerciale di via Buranello 176R per verificare il rispetto delle norme igieniche e commerciali.
La task force, composta da ispettori della Asl insieme ad agenti del reparto giudiziaria e del secondo distretto di polizia locale, ha riscontrato una situazione igienica alquanto precaria. L’operazione si è conclusa questa mattina con il sequestro di tutti i frigoriferi presenti all’interno dell’esercizio e di tutti i prodotti commerciali compromessi, per un totale di circa 10 quintali di vari generi alimentari che verranno poi avviati alla distruzione.

Tra gli scaffali del negozio che vendeva prodotti alimentari, frutta, verdura e prodotti ittici congelati sono state trovate blatte ad altri insetti. I frigoriferi avevano guarnizioni rovinate e contenevano prodotti congelati conservati a temperature non idonee. Nel locale vi erano prodotti per la pulizia riposti sopra i prodotti alimentari e, tra questi, diverse confezioni scadute con all’interno larve vive di insetti. Sono stati inoltre trovati prodotti non conformi alla normativa commerciale perché privi di etichettatura in italiano, ed è stato anche verificato un allargamento abusivo della superficie di vendita dell’esercizio a scapito dell’area da destinare a magazzino.

Per il titolare è scattata la denuncia ai sensi della legge 283/1962 per la cattiva conservazione degli alimenti esposti in vendita (in realtà a noi risulta superata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999 n. 507 che prevede depenalizzazione e 2 mila euro di sanzione in caso di mancanza di analisi di laboratorio. In sostanza la denuncia può arrivare dalla Asl dopo le analisi dei campionamenti che ha effettuato se questi danno esito positivo), oltre alle sanzioni per tutte le violazioni commesse, per un ammontare di circa 20mila euro e la chiusura dell’attività come previsto dal regolamento CE 882/2004.

L’assessore al Commercio Paola Bordilli, commenta così il risultato dell’operazione: «Ho voluto fortemente programmare, non solo in centro storico ma anche nelle delegazioni, questi controlli congiunti con i vari Enti che si occupano di normative commerciali e che stanno portando ottimi risultati. In queste settimane siamo a uno snodo fondamentale che ci permetterà di agire sempre più in maniera efficace e incisiva nella difesa del commercio e dei territori andando a colpire tutti quei “personaggi” che abusano delle loro licenze e creano solamente danno alla cittadinanza oltre che ai commercianti sani. Ringrazio la polizia locale e tutti gli enti coinvolti per la proficua collaborazione e attenzione posta sulle tematiche commerciali nonché le segnalazioni che mi sono state fatte nel merito e che hanno permesso una rapida azione».

L’assessore alla Sicurezza e alla polizia locale Stefano Garassino dichiara: «Continua l’opera di controllo sul territorio delle attività che vogliamo siano di buon commercio, anche per garantire la sicurezza in campo alimentare dei nostri cittadini. Un ennesimo plauso al grande lavoro della nostra polizia locale».

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