Tassara si scusa per il post minaccioso: “Ho ceduto all’uso di toni di pancia e non di testa”

Dopo le critiche per il post Facebook contro le donne leghiste, la consigliera del Municipio Medio Ponente: <Il decreto sicurezza II è una legge disumana, ingiusta e pericolosa, ma andava criticata nel merito>

Dopo il post di ieri, in cui definiva le leghiste <donnette> e presagiva per loro una fine terribile, quella che molte donne fasciste o anche semplicemente parenti o compagne di fascisti, perché, a suo dire, tra loro c’era chi rideva della morte di donne incinte e bambini nei naufragi dei barconi, la capogruppo della lista civica di sinistra del Municipio Medio Ponente, Sara Tassara, chiede scusa pubblicamente sui social.

Il post di ieri

Ieri è stata una giornata difficile e dolorosa perché in Italia è stata approvata una legge che considero disumana, ingiusta e pericolosa. 
E questo mi colpisce e coinvolge. 
Una legge che andava criticata nel merito, mantenendo toni rispettosi e adeguati alla politica di unione e inclusione che voglio perseguire. 
Inoltre l’incarico istituzionale che ricopro esige altri toni. 
Di questo mi scuso con quanti si sono sentiti offesi o hanno provato disagio.
Non era e non è mia intenzione fomentare violenza o far sentire altre persone minacciate, sono cascata nel tranello di un dibattito che in ogni momento ci abitua all’attacco e all’aggressività, e ho ceduto all’uso di toni di pancia e non di testa.
Mi prenderò un po’ di tempo per pensare alle dimissioni, che mi vengono chieste da più parti, naturalmente parlandone nel merito con i compagni di viaggio della Lista Civica a cui faccio riferimento nella maggioranza del Municipio Medio Ponente, valutando tra l’altro le iniziative che abbiamo in corso come Consulta e quelle che abbiamo già portato a compimento.

Il post di oggi

Ieri, insieme alle proteste delle donne della Lega, erano piovute anche critiche da donne e uomini della sinistra per il metodo, lo stesso metodo aggressivo usato da una parte dei sostenitori della destra sui social, lo stesso che gli avversari politici hanno sempre criticato.
Tassara ci ha ragionato e, al contrario della consigliera della del Centro Ovest della Lega Serena Russo che aveva riproposto una vecchia e abusata bufala, quella de “gli zingari che rubano i bambini” (contestualizzata alla Fiumara dove, è bene ricordarlo, non è successo proprio nulla), ha chiesto scusa e dice che mediterà sulle dimissioni richieste dalla presidenza della consulta delle donne elette nei municipi chiesta da Teresa Lapolla, capogruppo della Lega nel Municipio Medio Ponente.
Dalla Russo, presidente della commissione Servizi Sociali del Centro Ovest, invece, niente scuse pubbliche per il post con contenuti non veritieri e che fomentano l’odio razziale e né tantomeno l’impegno a riflettere sulle dimissioni chieste da tutta la minoranza.

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