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Multe agli artisti di strada travisati, lo impone la legge nazionale, soprattutto nei luoghi a rischio terrorismo

Applicazione di un articolo del Tulps, Testo unico di polizia, in una zona tra quelle attenzionate per il rischio attentati. Le multe della polizia locale sono 2. La prima, ha colpito un questuante travestito da Topolino (con maschera totale di gommapiuma) che molestava i passanti. La seconda era inevitabile essendo i due nello stesso posto alla stessa ora. Serve una deroga per gli artisti che non pregiudichi la sicurezza

Come spesso accade, il post social sull’onda dell’odio più becero contro la polizia locale che fa rispettare le regole è diventato virale. Dietro la multa per il travisamento dell’artista di strada, però, non c è una piccola inosservanza a un regolamento comunale, un peccato venale, ma il mancato rispetto legge nazionale di pubblica sicurezza. Elementi non trascurabili di tutta la vicenda sono l’allerta terrorismo, l’elenco delle strade a rischio attentato a Genova, la dinamica dei fatti e anche la necessità di normare a livello locale le esibizioni di questo tipo di artisti di strada che rappresentano animazione turistica.

Vediamo cosa è successo veramente ieri mattina.

Un uomo completamente travisato, con un costume da Topolino e la maschera integrale di gommapiuma, stava molestando i passanti, genovesi e turisti, chiedendo insistentemente l’elemosina. Si tratta della seconda attività di uno dei lavavetri abusivi romeni che spesso agiscono nella zona di via Cadorna e alla Foce. La sua attività ha infastidito alcuni cittadini convincendoli a rivolgersi alla pattuglia della reparto Sicurezza (Vivibilità e decoro) della polizia locale.
Via San Lorenzo è tra le strade inserite dal tavolo per l’ordine e la sicurezza in Prefettura nell’elenco delle vie a rischio di attentato terroristico dopo i fatti di Barcellona dello scorso anno. È per questo che sono stati inseriti anche i dissuasori. Ed è per lo stesso motivo che è richiesta a tutti gli operatori delle forze dell’ordine e alla polizia locale che si occupano della sicurezza nella zona di fare particolare attenzione a tutto quello che potrebbe rappresentare un pericolo. Dietro alla maschera di gomma piuma può nascondersi chiunque, uomo o donna che sia, e sotto il costume potrebbe comodamente stare anche un giubbotto esplosivo. Così ieri gli agenti si sono avvicinati per chiedere i documenti alla persona, Chiedergli di togliere la maschera, identificarla. Proprio lì vicino c’era l’artista di strada che anche lui aveva il viso irriconoscibile a causa del trucco e portava anche il cappello calato sugli occhi. Per ragioni di equità (è accaduto un po’ quello che succede quando i cantunè vengono chiamati per un’auto in sosta intralcio e devono sanzionare pure quelle in sosta vietata anche se non danno fastidio) sono stati entrambi multati per 20 €, proprio in base al Testo unico di polizia. All’uomo vestito da Topolino è stata anche comminata la sanzione per questua molesta che ovviamente non è stata mai contestata al minimo. Il cubano con passaporto ungherese, però, sapeva benissimo che un travisamento così pesante non è concesso dalla legge: era stato sanzionato il mese scorso all’Expo per lo stesso motivo.

Nasce adesso il problema di far convivere con le reali esigenze di sicurezza per tutti le esibizioni dei veri artisti di strada. Serve, dunque, un escamotage che possa identificare come tali i mini e farli riconoscere agli agenti di polizia locale che, necessariamente, devono intervenire per tutelare la prioritaria sicurezza di tutti. È, dunque, necessario l’intervento della giunta e, di conseguenza, della consiglio (che deve votare eventuali modifiche al regolamento comunale sugli artisti d strada) per salvare capra e cavoli. Oltre, se possibile, al lupo. L’esigenza prioritaria è sicuramente quella della sicurezza ma hanno una loro importanza e anche l’animazione delle piazze a scopo turistico e la possibilità per gli artisti di strada di lavorare e guadagnarsi da vivere. Il tutto, possibilmente, senza gettare la croce in uno dei sempre più frequenti accessi social di populismo disinformato e forcaiolo, sui lavoratori della polizia locale.

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