Fanghella l’assessore iracondo che non risponde al telefono, poi fa scenate in consiglio perché i giornalisti non lo chiamano

Il casus belli è stato il ripascimento di Voltri. Ma l’assessore litiga col Municipio Pd del Ponente, ma anche con i compagni di partito, i colleghi di giunta e coi cittadini. Oggi se l’è presa coi giornalisti che non sentono la sua versione. Parlare con lui, però, è “mission impossible”

Sulla vicenda ripascimento della spiaggia di Voltri (approdata oggi in consiglio comunale) ci son da dire, in buona sostanza, due cose: il materiale usato è “a norma” (secondo i documenti presentati dal Comune), ma in spiaggia c’è oggettivamente puzza, anche se il materiale del ripascimento è stato spinto in basso, sotto diversi metri di sabbia già presente. E bisognerebbe trovare comunque una soluzione.
Detto questo c’è da raccontare di una situazione imbarazzante, con l’assessore competente Paolo Fanghella, leghista, già consigliere municipale che si prende a sportellate (dialettiche con il presidente del Municipio Ponente Claudio Chiarotti (Pd) dal giorno della nomina del primo e dell’elezione del secondo. Sono nati entrami il 14 luglio, giorno della presa della Bastiglia, e, volendo scherzare, si potrebbe dire che lo zodiaco non è acqua. Comunque, gli scontri proseguono ben oltre le normali dinamiche politiche. E non basta. Fanghella litiga con l’opposizione, ma anche con la maggioranza, persino con i suoi compagni di partito e con gli altri assessori. È il segreto di Pulcinella: lo sanno tutti. Girano screenshot di chat di giunta con scontri al fulmicotone perché è accusato di difendere Aster sempre e comunque e di essere affetto daa una sorta di “sindrome di Calimero” perché pensa che tutti ce l’abbiano sempre con lui. Lorella Fontana, capogruppo della Lega, gli fa da balia di relazioni sociali, ma spesso non basta. Lui si impetta, prende l’opposizione come una questione personale. Girano anche voci di dispettucci a colleghi di giunta e presidenti di municipio di area. E di aspri confronti con il sindaco Marco Bucci, un altro che quando distribuivano il buon carattere (così come chi scrive questo pezzo, lo ammetto) era in fila per il cipiglio. Leggenda vuole che sia uscito anche sbattendo la metaforica porta dalla chat WhatsApp di giunta e che sia stato reinserto a viva forza.
Intendiamoci, Fanghella è uno competente (è architetto e fa l’assessore ai lavori pubblici), è serio, è onesto (per quanto ne sappiamo noi), lavora come un mulo, ma è affetto da quella che Camus chiamerebbe “castiglianeria”: un temperamento che si infuoca di nulla. “Asfalta” persino i cittadini, come oggi in consiglio comunale quelli di Voltri che rumoreggiavano sugli spalti. Purtroppo, la puzza in spiaggia la sentono tutti, che sia colpa o no della sabbia nuova o, come ha detto lo stesso Fanghella, del rimescolamento di quella vecchia, e bollare tutti per oppositori pretestuosi non è un’idea particolarmente brillante. Ha detto, sempre parlando della spiaggia di Voltri, che suo padre gli ha insegnato che i bambini al mare quando fa molto caldo non si portano e che bisogna portarli in campagna, lasciando intendere che chi lo fa non è molto furbo. Insomma, tutti fanno continua campagna elettorale (anche troppa), Fanghella dà il meglio per inimicarsi i cittadini.
Oggi in consiglio ha fatto anche la lista dei giornali buoni e di quelli cattivi. Buono quello che ha sentito anche lui sul tema ripascimento, cattivi gli altri, bollati come “giornaletti” che avrebbero a suo dire poche visualizzazioni. A parte che su questo l’assessore non sa quel che dice (e lo diciamo senza essere tra i “cattivi”), a parte che Faghella diventa iracondo anche se solo publichi la versione degli altri oltre la sua, c’è da dire forte e chiaro che l’assessore non risponde al telefono. O risponde solo a chi vuole e quando vuole. E il re è nudo. Viene persino da pensare male e che Fanghella, fatta la sua personalissima classifica dei giornali più letti, risponda al telefono solo a quelli e questa sarebbe una cosa davvero non bella, alla quale non vogliamo credere (ma da oggi terremo statistica).
Per fare un esempio su tutti per chiarire il diverso approccio della giunta, il Sindaco risponde a tutti i messaggi Whatsapp e quando può richiama. Tutti gli assessori rispondono o richiamano. Fanghella no.
I giornali, assessore, non sono scendiletto, non sono gli organi di comunicazione della giunta: provano, in tempi ragionevoli, a mettere tutte le versioni. Devono dare notizie, non fare l’ufficio stampa ai politici con incarichi amministrativi. Se non rispondi al telefono, le notizie escono comunque, ma senza la tua versione. Lo show di oggi in consiglio comunale è l’ennesimo tentativo di fare pressione sulla stampa. Sorry, non funziona.


Aggiornamento: diamo conto del commento all’articolo su Facebook del marito della capogruppo in consiglio comunale della Lega Lorella Fontana, Claudio Leonardi, che non deve aver compreso benissimo che il pezzo non è sulla spiaggia, ma sul comportamento dell’assessore oggi in consiglio e in genere con la stampa, con i cittadini, con gli stessi colleghi assessori e con gli stessi compagni di partito. Alla voce “ripascimento” gli è partito il riflesso condizionato (un nostro lettore, nei commenti, ricorda il riflesso del cane di Pavlov) e ha azionato la macchina del fango come spesso accade, quasi che certa destra si desse i turni ai social per azionare la macchina dell’insulto e del dileggio. Stavolta, però, ha sbagliato mira. Tanto più alla luce del fatto che la moglie passa non poco del suo tempo a far rientrare le crisi diplomatiche interne generate dall’assessore. E Leonardi questo certamente lo sa bene. Chi si è coperto di ridicolo, caro Leonardi, non siamo certo noi.

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