Cronaca 

La bandiera nera dell’anarchia sventola in piazza De Ferrari

La capogruppo Pd a Tursi Cristina Lodi la segnala all’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino che invia la polizia locale

La bandiera nera dell’anarchia sventola, probabilmente dal corteo di ieri, in piazza De Ferrari. L’ha notata la capogruppo del Pd a Tursi che l’ha segnalata all’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino che a sua volta ha inviato la polizia locale per un sopralluogo.

La bandiera nera è il simbolo dell’anarchia in tutto il mondo. Nel 1925 gli anarchici giapponesi formarono la “Lega Nera” e, quando la loro federazione si rifondò nel 1945, il loro giornale fu chiamato “Kurohata”, che significa “Bandiera Nera”. Secondo lo storico dell’anarchismo George Woodcock, la prima bandiera nera appare pubblicamente grazie alla pensatrice anarchica (ed eroina della Comune di Parigi) Louise Michel, che la fece sventolare il 9 marzo 1883 durante le manifestazioni dei disoccupati di Parigi. Questa tesi è stata storicamente contraddetta da ricerche più recenti, le quali però non riescono a fare piena luce sulla precisa origine della bandiera. Quel che è certo, è che nei primi anni 80 del XIX secolo gli anarchici iniziano ad usare simboli nei quali è presente il nero: è il caso del gruppo di Chicago “Internazionale Nera”, della rivista anarchica francese “Le Drapeau Noir”. Fino ad ora, escluse poche tracce, non si trova l’uso della bandiera nera durante gli anni 70 del XIX secolo. Certamente non è un caso poiché in tale periodo gli anarchici hanno aderito a lungo alla Prima Internazionale, con conseguente uso della bandiera rossa.
Lo spostamento dalla bandiera rossa, simbolo della rivoluzione, verso quella nera va collocato storicamente proprio a cavallo tra gli anni 70 ed 80 del secolo scorso periodo durante il quale si verifica il profondo cambiamento del movimento socialista. Il marxismo diviene la corrente predominante, passa dalla concezione rivoluzionaria della via da seguire a quella riformista e parlamentarista. Tale corrente principale del socialismo si appropria dell’uso della bandiera rossa.
Tra le prime bandiere nere anarchiche quella usata nel 1910 da Emiliano Zapata. Aveva sopra due ossa incrociate, un teschio e la vergine; recava il motto “tierra y libertad” e, nel 1917, quella del gruppo Nestor Makhno durante la rivoluzione russa. Sventolando la bandiera nera, il suo gruppo armato liberò una grossa parte dell’Ucraina. Su di essa vi erano i motti “libertà o morte” o “la terra ai contadini, le officine agli operai”. Makhno utilizzò anche il simbolo dei pirati, costituito da un teschio sopra due tibie incrociate.


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