Proteste per il caldo e folla ai pronto soccorso per il caldo. Alisa “risolve” coi “Pinguini”
Proteste per il caldo in molti ospedali della regione. Al San Martino arrivano da molti reparti e da tutto il monoblocco dove i motori dei condizionatori installati nell’edificio si sono fermati e i reparti oncologici all’undicesimo e dodicesimo piano sono diventi una serra.
È scattato il Piano caldo elaborato dalla task force di Alisa e sono state messe in campo misure straordinarie, in corrispondenza di temperature elevate associate a valori di umidità medio-alti. Lo fa sapere l’agenzia regionale per la salute. L’ultimo bollettino sulle ondate di calore, diramato dal ministero della Salute, ha previsto per la giornata odierna il bollino giallo di pre-allerta.
Alisa, per monitorare la situazione, ha chiesto alle Aziende sanitarie e ospedaliere, le misure adottate, illustrate di seguito nel dettaglio.
Ospedale Policlinico San Martino di Genova –Presso il padiglione ex IST Nord è stata realizzata una centrale frigorifera sulla copertura del corpo centrale e il 5 luglio saranno installati due nuovi gruppi frigoriferi da 800 KW ciascuno in aggiunta a quelli esistenti, per un costo dell’intervento di circa 600mila euro.
Al Padiglione Monoblocco saranno installati due gruppi frigoriferi aggiuntivi, che saranno consegnati a metà della prossima settimana.
– Presso il Padiglione ex IST Sud saranno installati un gruppo frigorifero aggiuntivo a quelli esistenti in copertura, di 1.000 KW noleggiato anch’esso e in arrivo entro la fine della prossima settimana prossima.
– Nei primi giorni della prossima settimana saranno inoltre consegnati rispettivamente 16 + 15 monosplit e 15 “pinguini” che saranno installati in via straordinaria negli ambienti più critici.
– Sono stati chiusi provvisoriamente gli impianti di refrigeramento in alcune aree dell’ospedale non utilizzate e nelle quali non ci sono pazienti e/o operatori per indirizzare tutta la potenza frigorifera disponibile nelle aree di degenza.
– È stata prevista un’ingente scorta di acqua minerale presso il Centro prelievi e il Pronto Soccorso a disposizione dei pazienti e degli operatori.
La Direzione dell’ospedale ringrazia tutti gli operatori che in questi giorni con grande abnegazione si sono adoperati per alleviare i disagi per i pazienti in conseguenza di questa ondata di caldo.
Ospedale Galliera – Qualche criticità legata al caldo viene segnalata nei reparti di degenza deipadiglioni storici (circa 100 posti letto) che, per motivi architettonici, hanno sempre risentito maggiormente delle alte temperature.
Nei primi giorni della prossima settimana è previsto un potenziamento dell’impianto di condizionamento attraverso l’installazione di circa 20 apparecchiature portatili, cosiddetti “pinguini”.
Asl 3 – Da domani, 1° luglio, tornerà in Piazza De Ferrari l’Ambulatorio mobile per fornire a cittadini e turisti informazioni sul caldo, nell’ambito della campagna “Estate sicura”. L’Ambulatorio mobile sarà presente per il periodo estivo nei giorni feriali, dalle ore 15 alle ore 18. Cittadini e turisti potranno trovare un punto ristoro con acqua e sosta climatizzata e richiedere al personale sanitario informazioni e suggerimenti utili su come combattere il caldo.
Non si segnalano particolari criticità legate al caldo.
I reparti non soggetti a condizionamento sono comunque provvisti di un deumidificatore e due ventilatori (stanze quattro letti) o un ventilatore (stanze due letti).
Nessuna particolare criticità da segnalare all’Istituto Giannini Gaslini e nessuna ulteriore misura straordinaria rispetto al Piano caldo previsto.
Angelo Gratarola coordinatore del Diar (Dipartimento interaziendale regionale) Emergenza-Urgenza, rileva che «la maggior parte delle persone giunte per malore nei Pronto Soccorso, in particolare anziani, presentavano i segni di iniziale disidratazione per comportamenti alimentari inappropriati. Per questo raccomandiamo di modificare la dieta privilegiando frutta e verdura fresca e soprattutto di bere acqua a temperatura ambiente o leggermente fresca, anche se non si avverte lo stimolo della sete», conclude.


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