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Nuovo esposto con 300 firme contro l’esplosione delle pile 10 e 11

I cittadini della zona chiedono di evitare la detonazione: <Ci affidiamo procura della Repubblica che riteniamo sia il più qualificato soggetto, a tutela delle persone e a garanzia dei diritti>

Trecento firme in calce a un nuovo esposto alla Procura della Repubblica chiedono controlli a tutela della salute dei residenti in relazione all’esplosione delle pile 10 e 11 del Ponte Morandi. Sono quelle dei cittadini della zona, per nulla tranquillizzati dalle assicurazioni del Commissarato e del Comune. Per questo scrivono che <Le preoccupazioni maggiori sono dettate dal fatto che la stessa documentazione pubblicata sul sito del commissario straordinario attesta la presenza di amianto e altre sostanze nocive, nelle pile 10 e 11 e nel terreno del parco ferroviario che dovrebbe attutire la caduta delle pile esplose. L’amianto innocuo non esiste. È inaccettabile che in nome dell’interesse generale si decida di sacrificare la salute di centinaia di persone con l’esposto chiediamo garanzie e tutele per la salute, per l’ambiente e per il futuro di questa città, valutando la possibilità di evitare l’esplosione delle pile 10 e 11>.
<Ci rendiamo conto che è una corsa contro il tempo – conclude il testo del documento – ma riponiamo piena fiducia nel lavoro della procura della Repubblica che riteniamo sia il più qualificato soggetto, a tutela delle persone e a garanzia dei diritti>.

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One thought on “Nuovo esposto con 300 firme contro l’esplosione delle pile 10 e 11”

  1. La Procura, il soggetto più qualificato (?) ….. che se si sveglia e decide di sequestrare tutto, la demolizione la vede mio nipote ……. tra 20 anni !
    Altro che corsa contro il tempo ….. chi si lamenta magari ha poi ancora i recipienti dell’acqua in eternit che peraltro non ne è vietato l’uso .

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