Annunci
Ultime notizie di cronaca

Scontri di piazza, la procura apre due fascicoli per resistenza e lesioni aggravate

In direttissima convalidati gli arresti dei due uomini fermati ieri
Il sindacato di polizia Siap: <La nostra categoria rischia di diventare il capro espiatorio della piazza violenta. Giornalista colpito erroneamente>

Due i fascicoli contro ignoti aperti dalla procura per gli scontri di piazza di ieri, alla manifestazione di protesta contro il comizio di CasaPound. Uno dei fascicoli è per i reati di resistenza, danneggiamento e lancio di oggetti pericolosi e riguarda i manifestanti violenti. Il secondo è mirato agli agenti del Reparto Mobile che hanno pestato a manganellate il giornalista di Repubblica Stefano Origone che ha riportato 2 dita rotte (di cui una con frattura scomposta), un costola rotta e ha sul corpo i segni delle suole degli anfibi e dei bastoni. Origone s’è risparmiato peggiori conseguenze grazie all’intervento dell’ispettore della questura di Genova, Giampiero Bove, che si è letteralmente buttato su di lui per fargli scudo e ha gridato ai colleghi “È un giornalista”. Anche Origone lo aveva gridato ripetutamente, ma il pestaggio non si era fermato. Per i poliziotti, da identificare, le ipotesi di reato sono quelle lesioni aggravate dall’uso dell’arma e dalla gravità delle lesioni. Intanto i due arrestati verranno processati per direttissima, accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale in concorso.

Sono stati intanto processati per direttissima M. B. portuale cinquantunenne ed S. R., antagonista trentaduenne, accusati di lesioni e resistenza. Convalidati gli arresti di ieri. per entrambi il processo è stato rinviato al 19 luglio. Per entrambi il giudice Massimo Delpano ha disposto l’obbligo di firma. Il portuale ha ammesso di aver fatto <una cavolata> dicendo di aver <moglie e figli a casa e un lavoro> mentre l’antagonista ha sostenuto di non aver commesso il reato di resistenza, ma di aver soltanto cercato di divincolarsi. Fuori dal tribunale attendevano i familiari e alcuni antagonisti, una ventina in tutto.

In merito all’inchiesta sui poliziotti che hanno percosso e ferito il giornalista di Repubblica, Roberto Traverso, segretario del sindacato di polizia Siap, dice: <Ancora una volta la nostra categoria rischia di diventare il capro espiatorio della piazza violenta. Le immediate scuse presentare dal Questore al giornalista colpito erroneamente durante gli scontri sono state l’immediato segnale d’apertura dimostrato da chi non ha la volontà di reprimere la piazza democratica. Ieri ci sono stati molti momenti concitati e difficili, i poliziotti sono stati oggetto di lanci di materiale pericolosissimo  come grosse biglie  e pietre addirittura con fionde. Non vogliamo entrare nel merito di valutazioni che competono all’Autorità Giudiziaria anche perché siamo fiduciosi rispetto ad una visione complessiva dei fatti di ieri che tenga conto anche delle gravi condizioni di stress alle quali vengono sottoposti i poliziotti che operano indossando le maschere antigas sotto il lancio di materiale contundente. Quindi gli aspetti tecnici che emergono dai video che affollano il web devono tener conto di tutti giù elementi ambientali che determinano comportamenti che purtroppo hanno macchiato un servizio di ordine pubblico che non doveva essere effettuato in piazza Marsala e dintorni. Resta il rammarico di aver la conferma di quanto sosteniamo da tempo ovvero che Genova non riesce a togliersi l’etichetta del 2001 pur avendo dimostrato da subito la professionalità della categoria>.

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: