Garassino: “Spaccio in centro storico, chiedo a Prefetto e forze di polizia operazioni ad alto impatto”
La richiesta stamane al tavolo per l’ordine e la sicurezza in Prefettura. Collaborerà la polizia locale. L’assessore: <Intanto procediamo coi progetti di rigenerazione urbana per creare un contesto sfavorevole ai pusher>
Azioni ad alto impatto, ripetute e decise, per sottrarre le zone più problematiche del centro storico agli spacciatori. È questo che l’assessore alla Sicurezza del Comune Stefano Garassino chiederà oggi alla prefetto Fiamma Spena, al Questore Vincenzo Ciarambino e ai capi di tutte le forze dell’ordine alla riunione del Tavolo per l’ordine e la sicurezza che comincerà alle 10:30, stamane, a palazzo Spinola in largo Lanfranco.
Come quella di ieri sera, messa in atto dai carabinieri della Compagnia Centro agli ordini del capitano Michele Zitiello che hanno arrestato 6 persone e si sono trovati a fronteggiare il tentativo di reazione degli spacciatori in via del Campo. Dall’inizio dell’anno le statistiche degli arresti dei carabinieri nel centro storico sono in vertiginoso aumento e il fatto che non basti ad arginare il fenomeno la dice lunga sulle proporzioni che staa assumendo.
<Vorrei l’ergastolo per i pusher come per i violentatori – dice Garassino -, ma non sono io a poterlo decidere. Chiedo alle forze dell’ordine di concentrare il loro impegno in forze nelle zone più difficili, di proporre azioni mirate, portate a termine in forze e riproposte a tambur battente per giorni in modo da ripulire il territorio. Contribuiremo l’impegno del reparto Sicurezza (già Vivibilità e Decoro n. d. r.) della polizia locale per il quale stiamo anche procedendo all’acquisto di un cane antidroga>.
Ma la repressione non basta. <Certamente no – prosegue Garassino -. Serve a contenere le emergenze come quelle che si stanno verificando nel centro storico, ma va fatto tutto un lavoro differente, a monte, di rigenerazione urbana, come quello che abbiamo cominciato con Sovrintendenza, abitanti e commercianti in Sottoripa. La prima cosa è l’illuminazione: dove c’è luce sufficiente i criminali non si concentrano. Purtroppo il centro storico è un territorio difficile da risanare, perché è usato troppo a lungo come contenitore di tutte le criticità. Noi ci impegnamo per il risanamento dal punto di vista urbanistico, ma ci deve essere il presidio per risolvere le situazioni contingenti. Il Prefetto e il Questore sono sul pezzo. Crediamo che si possa fare un buon lavoro mentre procediamo con i progetti di rigenerazione urbana che riguarderanno anche San Luca e i Giardini Baltimora, ad esempio>. Anche su Pre’ è cominciato un lavoro di rigenerazione urbana, con la concessione a titolo gratuito di locali per insediare attività commerciali sane: anche il commercio può dare un forte contributo.
Attualmente le zone più compromesse sono la parte bassa della zona ad est, sopra via Turati. Poi la Maddalena e le Vigne, via del Campo e il Ghetto e Pre’. Non sono poche e ii pusher sono un esercito. <Per questo – conclude Garassino – serve una serie di operazioni ad alto impatto, quelle che chiederò stamani>.


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