Torna l’appuntamento con Birralonga, 19 maggio nei carruggi

Quinta edizione di Birralonga domenica 19 maggio.
I locali che saranno gli animatori di questa nuova domenica di birra saranno dieci, diversi tra loro ma tutti impegnati a mantenere nel loro quotidiano un’offerta caratterizzata dalla qualità.
La partenza sarà, come da tradizione, presso la scenografica piazza San Lorenzo, di fronte al Duomo.
Qui, verranno attivate le card acquistate nei giorni precedenti presso i locali partecipanti, sul portale on line happyticket oppure direttamente in loco il 19 maggio (scelta più rischiosa…), tramite la consegna del kit Birralonga: la tasca, il bicchiere e la mappa utile per un migliore orientamento lungo la giornata.

Successivamente si camminerà verso via dei Giustiniani dove Birralonga avrà la sua prima tappa al ristorante e pub dall’est Europa “Kowalski”. Pochi passi e in via di San Bernardo ecco pronto un’altra spina pronta pres- so “Dall’Orso – il paradiso della Pinsa”. Da qui, sempre in via San Bernardo, rotta verso Kamun Lab e, suc-cessivamente, toccherà ai Birralonghisti una salita fino alla Coccagna, dove la birra di Maltus Faber li ristorerà nella bella piazza antistante il locale. La discesa sarà quindi più agevole verso uno dei locali che da maggior tempo servono birra artigianale, “Ai troeggi” di via Chiabrera. In seguito, sarà il turno dell’affermatissima birre- ria “Scurreria Beer and Bagel”. In Piazza Campetto, salite le scale del meraviglioso Palazzo Imperiale, arriverà il turno di “Les Rouges”, locale non usualmente dedito alla birra ma organizzatore dell’evento sin dal primo giorno (e che spettacolo le sue stanze…). Prima del finale, un giro alla maddalena presso il pub di quartiere “i Quattro Canti” e “Jalapeno”, luce storica della zona. Ultima tappa, dove respirare e riposarsi, sarà il “Machegot- ti di Piazza Matteotti. L’evento, con calma, finirà qui per le 22.

Ogni fermata di questo itinerario prevedrà, come da programma, una spillatura di birra e un appetizer di accompagnamento. La scelta brassicola, operata dai locali, avrà un senso per come proposta al pubblico, sia per gradazione, sia per tipologia e sia, infine, per qualità organolettiche. A spiegare ogni cosa, troverete dietro i banconi gli osti, pronti a sciogliere ogni vostra curiosità su cosa stiate bevendo.

Per completare l’offerta dedicata ai possessori della tessera, sarà possibile usufruire negli street food conven- zionati di prodotti dedicati e di sconti legati all’esibizione della card. Anche in questo, si è puntato sulla qualità: potrete gustare gli hamburger del Masetto, il pollo di Rooster, gli hot dog di Groove, le patate farcite della Patateria Genovese, i panini contadini di Batarò, i cubotti di riso di Kraken, i toast di Toaster King, i burritos di Veracruz, le piadine di Piada. Chi avesse ulteriore fame lungo il tragitto, è servito!

Partner di Birralonga sono, come ogni anno, I Segreti dei Vicoli di Genova, blog che si occuperà di segnalare le cose notabili della storia cittadina sparse lungo il percorso, e Papille Clandestine, associazione dedita alla promozione del bere e del mangiare di qualità ormai punto fermo della vita enogastronomica cittadina. Inoltre, un supporto importante arriva quest’anno da una nuova realtà operante in centro storico ovvero sia la Rete d’Impresa Contatto, vero e proprio catalizzatore di locali attivi sul territorio e che quest’anno si pone come organizzatore al fianco di Produzioni Kowalski.

Il costo della tessera, acquistabile presso i locali partecipanti a Birralonga, tramite la piattaforma di vendita online Happyticket o direttamente alla partenza il giorno dell’evento, è di 25 euro e comprende la possibilità di accedere alle dieci degustazioni comprensive di un accompagnamento gastronomico, al bicchiere con la sua tasca tracolla e alla mappa della manifestazione. Le tessere saranno suddivise in quattro fasce di partenza, in modo da ottimizzare la fruizione dell’evento limitando il più possibile le code: dalle 12 alle 14, dalle 14 alle 16, dalle 16 alle 18 e dalle 18 alle 19.30. L’evento terminerà ufficialmente alle ore 22.00.

Birralonga. Domenica 19 maggio.

Birre dietro le spine di Birralonga

  1. KOWALSKI. Nome della birra: Grodzisz. Stile: Grodziskie. Birrificio: Maryensztadt. Volume Alcolico: 3%. Descrizione: Emblema storico della birra in Polonia, la Grodziskie è una birra con 100% di malto di fru- mento affumicati da legno di quercia. Narra la leggenda che questa birra fosse consigliata dai medici di famiglia come rimedio a molti infortuni…
  2. DALL’ORSO IL PARADISO DELLA PINSA. Nome della birra: Summer Ale. Stile: Session Ipa. Birrificio: Plurale. Volume alcolico: 3,8&. Descrizione: Come suggerisce il nome si tratta di una birra stagionale, pensata per l’estate e quindi leggera e dissetante, con uno spiccato carattere dato dal luppolo. Con- serva aromi floreali ed erbacei di luppoli neozelandesi. Perfetta da bersi proprio il 19 maggio 2019.
  3. KAMUN LAB. Nome della birra: Kamun Farmhouse Ale. Stile: Saison d’etè. Birrificio: Kamun. Volume alcolico: 5,8%. Descrizione: Nata dalla tradizione belga delle birre dedicate al ristoro dei lavoratori sta- gionali in estate, è caratterizzata dall’utilizzo di particolari ceppi di lievito che rilasciano note citriche, speziate e pepate. Ottima bevanda per rigenerarsi durante il cammino!
  4. LA COCCAGNA. Nome della birra: Blonde. Stile: Blonde. Birrificio: Maltus Faber Volume Alcolico: 5,6%. Descrizione: Dal premiato birrificio genovese, una birra fresca e floreale, con sfumature erbacee e note speziate del lievito, con un retrogusto persistente e gradevolmente amarognolo dal finale secco. Ci ap- pare come la birra perfetta per affrontare il Saliscendi dei carruggi.
  5. AI TROEGGI. Nome della birra: Deiva. Stile: Dunkel Bock. Birrificio: Altavia. Volume Alcolico: 6,7%. De- scrizione: Birra a bassa fermentazione in stile tedesco, prodotta con tre diverse tipologie di malto che si caratterizzano per le note dolci di frutta matura, caramello e miele di castagno. Prende il nome dalla foresta adiacente il birrificio ligure. Amici, si inizia a salire di intensità!
  6. SCURRERIA BEER & BAGEL. Nome della birra: Padawan. Stile: Pale Ale. Birrificio: Bierol (Austria). Vo- lume Alcolico: 5,6%. Descrizione: Pale Ale che segue il filone “”New England” americano con la tipica torbidità marcata dovuta alla diversa tecnica di luppolatura utilizzata che la rende ancor più esplosiva. Sicuramente anche il mix di malti utilizzati e il ceppo di lievito contribuiscono alla velatura, donandole un mouthfeel tutto nuovo e cremoso. Un vero Succo di Frutta Alcolico.
  7. LES ROUGES. Nome della birra: Helen Bock. Stile: American Ipa. Birrificio: Busalla. Volume Alcolico: 6,7%. Descrizione: Confezionata per l’occasione da Lorenzo Devoto, mastro birraio in quel di Busalla, per arrivare fresca fresca ai vostri bicchieri birralonghiani. Dal gusto forte e fruttato con un finale ama- ro deciso e persistente, si pone come giusto intercalare prima della salita finale. Le sue intense note fruttate i i richiami floreali, infatti, vi prepareranno all’ultimo tour de force prima del riposo.
  8. QUATTRO CANTI. Nome della birra: Tentatripel. Stile: Tripel. Birrificio: Montegioco. Volume Alcolico: 8,5%. Descrizione: Di colore dorato carico ad alta fermentazione è di evidente ispirazione belga. Al naso offre piacevoli note floreali, di miele e di sughero. Gusto ricco, caldo e avvolgente, con una sen- sazione amara persistente di liquirizia. Le tappe finali hanno inevitabilmente spessore…
  9. JALAPEÑO. Nome della birra: Milva. Stile: Imperial Red Ale. Birrificio: Argo. Volume alcolico: 6,6%. De- scrizione: Decisa, di grande carattere ma anche dolce e ruffiana. Piacevole e di grande bevibilità così come appagante e complessa. Al naso sono evidenti le note aggrumate e resinose dovute all’utilizzo dei luppoli americani. Perfetta per temporeggiare prima del gran finale.
  10. MACHEGOTTI. Nome della birra: Fungus Rock. Stile: American Stout. Birrificio: Lord Chambray. Volu- me Alcolico: 5,6%. Descrizione: Tappa finale in tutta tranquillità, virata al nero. Ispirata alle stout irlande- si, con aromi di caffè e cioccolato con un piacevole finale di caramello. L’amaro è stato dato dal dry hopping di luppolo Cascade effettuato durante la maturazione mentre la sapidità finale deriva dall’acqua locale, classica di ogni isola.
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