Giro dell’Appennino, vince Mattia Cattaneo

L’80° edizione del Giro dell’Appennino, con arrivo in piazza De Ferrari, è stata vinta da Mattia Cattaneo (Androni Giocattoli – Sidermec). Scatto decisivo a 4 Km dall’arrivo posto nel centro di Genova in via XX Settembre. Lasciando i tre compagni di fuga Fausto Masnada, Simone Ravanelli, il basco Etxegibel Bizkarra arrivati, in quest’ordine, con 25 secondi di ritardo.

Chi pensa che la Bocchetta non sia più decisiva per la vittoria finale, dovrà ricredersi anche quest’anno: la fuga buona parte proprio lungo la Salita delle Streghe. Prima un terzetto, poi si accoda Bizkarra. Non saranno più ripresi.

Sarà proprio Bizkarra ad aggiudicarsi il traguardo volante di via 30 Giugno per ricordare le vittime del Ponte Morandi. E la premiazione sul podio è stata accolta da un applauso infinito del pubblico genovese che ha affollato via XX Settembre.

In precedenza sulla Bocchetta a passare per primo era stato invece Mattia Cattaneo che aveva regolato il compagno di squadra Fausto Masnada.

Quando tutti si preparavano ad una volata a 4, lo scatto decisivo di Cattaneo che ha concluso dopo 4h 40’ 51”. Alla media di 42,250.

Gli altri inseguitori a 49 secondi. Tra questi Simone Velasco che si è aggiudicato il Challenge Liguria che mette insieme le classifiche del Giro dell’Appennino e del Trofeo Laigueglia.

Video e foto di Antonio De Marco

“I complimenti oggi sono molteplici e vanno naturalmente a Mattia Cattaneo, vincitore del Giro dell’Appennino, ovviamente anche a Simone Velasco, vincitore del Challenge Liguria, ma soprattutto a Mikel Bizkarra, vincitore del traguardo volante Ponte Morandi. – ha affermato l’assessore allo Sport Ilaria Cavo – E’ stata una grande emozione vivere in prima persona tutto il giro, vedere la grande folla che si è snodata sui Giovi, attraverso la Castagnola, sino ad arrivare nel centro di Genova; ma l’emozione più forte è la targa che gli organizzatori hanno voluto consegnare per il traguardo volante di via 30 giugno, ricordo della tragedia dello scorso 14 agosto, ma anche simbolo di una volata e quindi di una ripartenza. E’ stato un onore per me consegnare questa targa insieme a Andrea Germelli e Paola Vicini, madre di Mirko Vicini, che rappresentano alcune delle famiglie più colpite dal crollo di Ponte Morandi. E’ stata una grande giornata di sport, percorrere la Valpolcevera e via 30 giugno ha dato ancor più significato ad aver salvato il giro 4 anni fa ed averlo riportato a Genova”.

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