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Parchi di Nervi, assalto ai prati. Tornano le guardie zoofile e fanno rispettare i divieti

Nonostante i cartelli che esplicitano i divieti, i prati dei parchi storici di Nervi sono stati assaltati questo pomeriggio da centinaia di persone che effettuavano sulla distesa verde attività non consentite perché danneggiano l’erba. Parecchi lettori ci hanno avvertito chiedendo di darne notizia o di chiamare la polizia locale.

Prima che lo facessimo sono arrivate le guardie zoofile che nonostante la giunta municipale del Levante non gradisca la loro presenza (senza, però, avere la potestà di impedirla, visto che le guardie agiscono su decreto della Prefettura in tutti i 67 comuni della Città Metropolitana) hanno fatto rispettare i divieti esplicitati da un bel cartello chiaro che vieta l’accesso a persone e animali. Brutta sorpresa per il gruppo di persone che pretenderebbe di far circolare i cani liberi nei parchi (è vietato) e che ha avviato la polemica, nei giorni scorsi, contro i controlli delle guardie, mettendo su anche una raccolta di firme in modo poco corretto, dicendo che era per chiedere un’area di sgambatura cani a Nervi. La petizione (da cui molti si sono dissociati una volta saputo che le firme erano state usate per un altro scopo) era arrivata al Municipio che, per assecondare quel gruppetto di cittadini (a danno dei molti che chiedono invece il rispetto delle regole), aveva mandato una lettera alle guardie zoofile per minacciarle che sarebbero state sbattute fuori dalla sede concessa. Contro l’interruzione dei controlli (e contro la posizione esplicitata nella lettera dal Municipio) si era schierata, però, anche la Lega, gruppo di maggioranza. Ad ogni modo, l’attività delle guardie non dipende dal Municipio, è tesa al rispetto delle regole stabilite dal Comune e, quindi, continua regolarmente.

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