Sindacale 

Piaggio, la convocazione dal Mise è arrivata, ma esclude i sindacati locali

Piaggio Aero, finalmente la convocazione è arrivata, ma esclude i sindacati locali. Bruno Manganaro, segretario generale Fiom, è sul piede di guerra.
Oggi
Dopo la riunione di oggi in Regione Liguria con i sindacati sulla vertenza Piaggio Aero, è stato convocato al Ministero dello Sviluppo economico un nuovo incontro per il 24 aprile prossimo. <Regione Liguria fin da subito era stata accanto ai lavoratori in questa delicata vicenda, sostenendo la necessità di un incontro urgente a Roma e di un confronto serio col Governo. L’appuntamento è stato confermato dal ministero ed è il risultato della costante sinergia tra parti sociali e istituzioni locali> dicono all’Ente.
Il gelo sulle categorie e sui sindacati locali, però, arriva dalla convocazione, diretta esplicitamente ai sindacati nazionali.

<In merito alle notizie di stampa circa la convocazione del Ministero dello Sviluppo Economico che avrebbe convocato il tavolo di crisi su Piaggio Aero Industries per il giorno 24 aprile 2019 alle ore 11.00, la Fiom specifica che al sindacato non è pervenuta alcuna comunicazione. Crediamo che la situazione di forte tensione tra i lavoratori meriterebbe una corretta prassi di relazioni sindacali> diceva qualche ora fa Manganaro. Poi s’è scoperto che la convocazione c’era, ma solo per i nazionali.

Lo stesso Manganaro, stamane, in conferenza stampa su Piaggio aveva detto che <il  messaggio di oggi è chiaro. Siamo pronti a manifestare contro il governo. Basta bugie. Ci sono poche giorni dal 1º maggio, quando partirà la cig. La convocazione deve precedere quella sulla cig perché il sindacato è soprattutto i lavoratori devono sapere chi va in cassa a quale prospettive. Tra qualche giorno faremo il punto con il presidente Toti e decideremo. Non escludiamo di ripetere la vertenza che organizzammo sul modello Fincantieri che coinvolse le istituzioni e l’intera città. Se il governo non ci convocherà in tempi brevi non escludiamo di portare a Roma uno striscione “Basta Governo delle bugie”>. Bisognerà vedere ora cosa accadrà il 24 aprile.

<Tanto tuonò che piovve. Prendiamo atto che, questa volta, la convocazione dei sindacati di Piaggio ci dovrebbe essere – dicono i consiglieri regionali del Pd ligure Giovanni Lunardon e Luigi De Vincenzi. -. O almeno così pare. Certo, sarebbe stato meglio che l’incontro fosse stato fissato alla Presidenza del Consiglio invece che al Mise, visto che sull’argomento c’è un contrasto tra i ministeri Difesa e Sviluppo economico e tocca alla Presidenza del Consiglio dirimerlo. Ma comunque incassiamo questo piccolo passo avanti. Speriamo solo che non sia l’ennesima occasione per fare melina: al termine di questo incontro il Governo deve impegnarsi concretamente a sbloccare i 250 milioni di euro per la certificazione e l’acquisto dei sistemi P1hh e ad acquistare i P180. Il tempo delle balle proferite con cadenza periodica da luglio 2018 è finito. Non possiamo non rilevare inoltre che la convocazione sia stata fissata il 24 aprile prossimo: ciò vuol dire che le due commissioni Difesa avranno poco più di una settimana per deliberare, visto che il primo maggio scatta la cassa integrazione per i 1200 lavoratori di Piaggio. E c’è una differenza abissale tra una cassa integrazione con o senza una prospettiva industriale concreta per l’azienda. Ci auguriamo che all’incontro ci siano anche le rappresentanze sindacali territoriali, il contrario sarebbe insensato e provocatorio>.

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