Sindacale 

Operaio rocciatore morto, i sindacati: “Tragedia continua, ma il Governo riduce i premi antifortunistici”

La legge di bilancio 2019 ha ridotto di oltre il 30 per cento i premi assicurativi che le imprese hanno l’obbligo di pagare all’Inail.

Oggi a Genova è morto sul lavoro un operaio rocciatore: l’ennesimo infortunio mortale sulla dinamica del quale farà luce l’operato della magistratura. L’operaio, lavorava con il Consorzio 3 emme in subappalto a COCIV nelle lavorazioni del Terzo Valico. Mentre stava montando delle reti di contenimento, è precipitato per diversi metri.

<Purtroppo nonostante tanto sia stato fatto, continua la strage sul lavoro – dicono i sindacati degli edili: Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil Genova -perché evidentemente nonostante le morti ormai quotidiane la sicurezza sul lavoro non riesce a diventare una priorità delle istituzioni; basti pensare che la legge di bilancio 2019 ha ridotto di oltre il 30 per cento i premi assicurativi antifortunistici che le imprese hanno l’obbligo di pagare all’Inail. Fillea Cgil Filca Cisl Feneal Uil si stringono attorno alla famiglia della vittima e si adopereranno con tutte le proprie energie per far sì che venga fatta luce su quanto accaduto e perché fatti di questo genere non accadano più>.

Cisl Liguria: <Emergenza incidenti sul lavoro, attenzione inesistente>

La Cisl della Liguria esprime sincero cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai colleghi di lavoro dell’operaio morto questo pomeriggio in salita del Gazzo, a Sestri Ponente.
<Ci troviamo di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro, che ci lascia una volta ancora senza parole> dice Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria. <Indipendentemente dalla dinamica dell’incidente e dalle eventuali responsabilità, che sono tutte da accertare, non possiamo non rilevare che nulla è stato fatto sul tema della prevenzione e dei controlli – aggiunge Maestripieri -. Gli incidenti e i morti sul posto di lavoro erano e restano l’emergenza numero uno, da affrontare immediatamente, in modo concreto e non a parole. Purtroppo a livello istituzionale e amministrativo, dal Governo a scendere, l’attenzione verso questa emergenza è inesistente>.

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