Nessuna risposta dal Governo, la rabbia dei lavoratori Piaggio si riversa in strada

I lavoratori di Piaggio Aero, insieme ai sindacati, non hanno ricevuto una risposta in Prefettura. Stanno quindi muovendo in corteo verso il Ponente.

La polizia locale informa che i manifestanti si trovano ora (ora 13:45) tra piazza Portello e piazza dell’Annunziata. Probabile itinerario: via delle Fontane, via Gramsci, via Buozzi. Rallentamenti in zona.

Aggiornamento ore 14: Il corteo ha raggiunto via Gramsci e si trova ora all’altezza di piazza Sant’Elena. Via Gramsci chiusa in entrambi i sensi di marcia. Deviazioni su via delle Fontane e via San Benedetto.

Aggiornamento 14:15 – il corteo ha raggiunto la via Adua altezza Stazione Marittima.

Aggiornamento 14:25 – manifestazione a Di Negro

Aggiornamento 14:38 – il corteo si trova nella Via Milano altezza Via Albertazzi (Caserma Vigili del Fuoco).

Aggiornamento 15:03 – i manifestanti sono in Lungomare Canepa fermi in presidio all’altezza della Caserma GdF Testero – Circolazione ferma sulla direttrice mare Guido Rossa direzione Centro – I flussi diretti a levante centro sono deviati sulla via Cornigliano direttrice interna

Aggiornamento 15:44 – il corteo ha raggiunto il Lungomare Canepa altezza svincolo Molteni – Presidio in atto – Strada G. Rossa chiusa – Deviazione dei flussi veicolari sulla direttrice interna Cornigliano.

Aggiornamento 17:40 – Il presidio è stato sciolto. Domani assemblee in azienda.

Le istanza dei lavoratori Piaggio di ottenere un incontro col Governo sono appoggiate da Regione, Comune di Genova e Provincia di Savona.ù

<L’indecisione del Governo sul caso Piaggio sta provocando enormi danni ai dipendenti, al numeroso e qualificato indotto e al mercato velivolistico italiano – dicono Federico Vesigna segretario generale Cgil Liguria, Igor Magni segretario generale Cgil Genova e Andrea Pasa, segretario generale Cgil Savona -. La confusione che si è venuta a creare nel Governo sta mettendo a serio rischio la sopravvivenza della Piaggio Aero che tra i siti di Genova e Villanova occupa più di mille lavoratori escluse le aziende che vi gravitano attorno. La non decisione del Governo sui velivoli militari, pur in presenza delle risorse necessarie alla produzione, produrrà in prima battuta la messa in cassa integrazione di gran parte del personale e, in seconda battuta, in assenza di commesse, l’incertezza più totale sul proseguimento delle attività. È necessario che le forze di Governo trovino una soluzione alla vicenda Piaggio perché i lavoratori, sia quelli diretti sia quelli indiretti, non possono più aspettare i tempi e i teatrini della politica dei proclami>.

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