A Genova per rilevare gli incidenti la tecnologia usata per i delitti dai Ris di Parma
Nella nostra città aumentano gli incidenti mortali e gli omicidi stradali, rispettivamente 25 e 12 nel 2018. Lo scorso anno più di 6mila tra morti e feriti. Nel primo bimestre 2019 già 3 morti e 16 persone in prognosi riservata

Uno scanner laser con una tecnologia usata (oltre che dagli archeologi) anche dal Ris di Parma per ricostruire le scene dei delitti. Con questo strumento, acquistato di recente, il reparto Infortunistica della polizia locale genovese ricostruisce la dinamica degli incidenti. Ne ha illustrato oggi il funzionamento il commissario Marco Monticini, responsabile del reparto, nel corso della conferenza stampa dell’assessore alla sicurezza Stefano Garassino e del comandante Gianluca Giurato sulle iniziative adottate per abbattere l’incidentalità a Genova. <Si tratta di una strumentazione di tecnologia molto avanzata che scansiona la realtà in 3D – ha detto Monticini -. Fa contemporaneamente una scansione laser di misurazione di distanza nelle 3 dimensioni, una scansione fotografica ad alta definizione e anche una scansione termica. Poi il software mette tutto insieme e genera una realtà virtuale in 3 dimensioni grazie alla quale si ricostruisce la scena del crimine o, nel nostro caso, il teatro del sinistro stradale. È utile per aumentare la velocità di rilevazione degli incidenti, per la precisione e per la sicurezza degli operatori>, ma anche per bloccare il meno possibile le strade dove il sinistro è avvenuto.
Giurato ha spiegato che solo un paio di comandi di polizia locale in Italia, oltre ai migliori periti della Procura, possiedono questo sofisticato strumento e ha ricordato come il procuratore aggiunto del Pool reati contro la pubblica amministrazione del Tribunale di Genova, Vittorio Ranieri Miniati, abbia messo in luce recentemente la particolare perizia nello svolgere le indagini del reparto Infortunistica della polizia locale di Genova




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