Pericolo privatizzazione dei servizi, la Rsu Aster verso lo sciopero
A seguito dell’intenzione del Comune di dare in appalto alcuni sevizi, la rappresentanza sindacale unitaria Aster ha proclamato lo stato di agitazione. Ecco le motivazioni nel comunicato della Rsu.
Aster a rischio
Gli articoli apparsi sulla stampa cittadina altro non fanno che confermare gli allarmi che la rsu ha lanciato in questo ultimo periodo.
Sono mesi che cerchiamo di aprire un confronto su questi temi con la Direzione aziendale senza alcun riscontro oggettivo, ricevendo risposte vaghe e non rispondenti alla realtà.
Oggi, purtroppo, si delinea uno scenario futuro che da molto tempo abbiamo purtroppo prefigurato. Avremmo preferito che i fatti non ci avessero dato ragione.
Prendiamo atto che quanto sta emergendo delinea un percorso che nell’intendimento dell’Amministrazione comunale porterà a stravolgere l’Azienda, riduzione di competenze e di trasferimenti economici nonché riduzione di personale che comporterà, nel breve periodo, lo svuotamento del servizio pubblico che l’azienda svolge per la città.
Ma non solo, la stessa esistenza di Aster è oggi posta in discussione e con essa i 340 lavoratori che vi operano.
Purtroppo sembrano molto lontani i proclami e gli attestati di stima, rivolti ai lavoratori di Aster, per il sacrifico e la disponibilità offerti in termini di ore di lavoro diurne e notturne, per alleviare i disagi alla cittadinanza nel periodo post crollo Ponte Morandi.
Lo avevamo scritto allora quando ci auguravamo che una volta passata l’emergenza queste considerazioni potessero continuare ad accompagnare la nostra azienda. Invece oggi ci si dimentica di tutto ciò e tornano in evidenza le solite accuse di inefficienza.Occorre reagire a difesa della nostra azienda.
Nel rispetto dei ruoli, chiederemo alle nostre segreterie confederali di avviare un confronto con il Comune, insieme alle RSU ed alle Categorie, poiché quanto si sta delineando non può avvenire senza il necessario confronto sindacale.Ci riserviamo ovviamente, come già fatto in passato, di porre in essere tutto quanto sarà necessario a difesa di Aster e dei lavoratori e comunque sin da ora si dichiara lo stato di agitazione


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