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Nelle ville comunali con coca e hashish, tre segnalati alla Prefettura dalla polizia locale

Giro di vite: controlli nei parchi urbani del Centro Est dove spesso bimbi e famiglie trascorrono qualche ora

Nei parchi e nelle ville comunali per fare uso di droga, giro di vite dei cantuné. Nell’ambito dei servizi di pattuglia della polizia locale genovese all’interno delle ville e dei parchi pubblici nel Municipio Centro Est,  ieri pomeriggio il reparto Vivibilità, chiamato in ausilio dal I distretto territoriale che effettua i pattugliamenti, sono state fermate tre persone: un ventottenne marocchino trovato in possesso di hashish e due italiani, un: trentaseienne e un cinquantenne, trovati entrambi in possesso di cocaina.
Tutti e tre sono stati segnalati alla Prefettura per il possesso di modica quantità ai sensi dell’art. 75 del testo unico sugli stupefacenti. Con i colleghi del territorio e dei reparti speciali, ha collaborato il reparto Giudiziaria che ha proceduto materialmente alle procedure di segnalazione.
L’obiettivo della polizia locale è proprio quello di allontanare chi fa uso di stupefacenti dai luoghi dove si trovano tanti bimbi e ragazzi.

L’art. 75 del D.P.R. 309/90 attribuisce al Prefetto un ruolo di grande importanza e delicatezza nell’ambito dell’azione di prevenzione e recupero. 
Questo compito è stato accentuato dall’abrogazione – in seguito al referendum del 93 – delle norme che prevedevano sanzioni penali a carico del tossicodipendente che rifiuta di sottoporsi al trattamento terapeutico-riabilitativo. 
È proprio in seguito alla depenalizzazione dell’uso personale delle sostanze stupefacenti che l’unico referente del soggetto tossicodipendente è divenuto il Prefetto, coadiuvato dal personale del Nucleo operativo per le tossicodipendendenze (N.O.T). 


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