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Italia Nostra domani in Regione contro il ddl sui parchi

Italia Nostra, con altre associazioni, sarà presente domattina alle 10 alla seduta del Consiglio di Regione Liguria in cui verrà discusso e approvato il disegno di legge n. 210 di riforma dei Parchi liguri, <un testo legislativo allarmante e inaccettabile> che prevede la cancellazione della proposta di costituzione del nuovo Parco del Finalese (per il quale Italia Nostra aveva operato a lungo e con impegno), l’abolizione delle Aree Protette savonesi e il rifiuto dell’ingresso del Comune di Urbe nel Parco Beigua – Unesco Global Geopark.

Il presidente di Italia Nostra Genova Ermete Bogetti dichiara: <La protezione degli ecosistemi sta riscontrando nella popolazione un’attenzione sempre crescente a causa del progressivo consumo del territorio naturale. Aumenta la consapevolezza che l’ambiente è un bene comune necessario alla piena esplicazione della persona umana, tendenzialmente scarso, non riproducibile illimitatamente e già gravemente compromesso al limite del punto di non ritorno. Nonostante questa crescente sensibilità, settori della società, dell’economia e delle amministrazioni continuano a coltivare l’atteggiamento del consumo “qui ed ora” e/o della privatizzazione delle risorse naturali, dei beni paesaggistici e dell’ambiente in generale, perseguendo o consentendo lo sfruttamento e l’accaparramento di quello che è un bene comune da godere tutti quanti e da trasferire alle future generazioni>

Italia Nostra ha già più volte espresso la propria assoluta opposizione a tali intenzioni e chiama ora alla mobilitazione contro tali scellerate decisioni.

Già altre associazioni (CAI Sezione Ligure-Genova, WWF ecc.) hanno manifestato vivacemente la propria avversione alle riduzioni di tutela ambientale che seguirebbero all’approvazione del DDL 210 sui Parchi regionali.

<Chiediamo ora ai cittadini, anche singoli, di far sentire la propria voce e in particolare ai giovani, che hanno recentemente dimostrato di avere a cuore la salvaguardia dell’ambiente, di far comprendere ai politici che è necessaria ora, non domani, un’inversione di tendenza di certe amministrazioni talmente sensibili agli interessi privati da sacrificare gli ultimi beni comuni – aggiungono a Italia Nostra – In ideale sintonia con l’appello di Italia Nostra, suona quasi come un monito la recentissima sentenza della Corte costituzionale n. 44 del 13 marzo 2019, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di alcune norme della legge della Regione Liguria 28 dicembre 2017, n. 29, riguardanti l’attività venatoria, perché tali disposizioni riducevano il livello minimo e uniforme di tutela dell’ambiente imposto dalle norme statali a salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema>.

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