diritti e sociale 

Arci esce dal sistema di accoglienza: “Mancano requisiti di umanità”

La denuncia: <Il bando prefettizio e da un capitolato di gara che non prevede risorse per inserimento sociale ed integrazione>

Arci Genova, Arci Solidarietà Genova -ASGE: <Gli effetti nefasti del decreto sicurezza e la decisione del Ministero dell’Interno di escludere qualsiasi azione di inclusione e integrazione si stanno concretizzando in queste settimane. Proprio in queste ore ci si vuole imporre di essere realizzatori di questo sistema inumano, per nulla al servizio delle persone accolte e delle comunità che hanno deciso di accogliere. Ci viene imposto da un bando prefettizio e da un capitolato di gara che non prevede risorse per inserimento sociale ed integrazione>.
<Non siamo albergatori! – proseguono alle associazioni -. In questi anni abbiamo fatto la nostra parte ospitando fino ad un massimo di 29 persone. E’ stata una scelta meditata e consapevole per poterci concentrare al massimo sulle storie personali e per poter garantire a tutti la piena realizzazione di un percorso di inserimento e quindi una vita serena e autonoma.
Dal primo aprile non saremo più parte di un sistema di accoglienza che sta perdendo i requisiti minimi di umanità. La nostra idea di accoglienza è un’altra e passa per il riconoscimento dei diritti l’inserimento, l’integrazione, l’inclusione sociale; tutti obiettivi che questo bando esclude.
Proviamo con fatica e sofferenza a mantenere la nostra identità e la nostra coerenza tenendo assieme i diritti e la dignità nostra dei rifugiati, degli operatori sociali. In ogni caso continueremo ad essere nelle periferie, accanto ai più deboli, ed accanto ai rifugiati e rifugiate>.

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