diritti e sociale 

La comunità senegalese condanna il gesto di Sy: “Ma noi non siamo questo”

<Come comunità condanniamo con energia questa barbarie inumana>. Lo dice Mamadou Bousso a nome dell’Unione immigrati senegalesi Onlus a proposito del gesto messo in atto ieri 47enne di origini senegalesi, Ousseynou Sy, che è stato arrestato dopo aver sequestrato e dato fuoco a un autobus di studenti.

È successo a San Donato Milanese. L’uomo, italiano dal 2004 e con precedenti per guida in stato di ebbrezza e violenza sessuale, aveva minacciato di uccidersi: <Vanno fermate le morti nel Mediterraneo> ha gridato. Ha ammesso la premeditazione. Lievemente intossicati alcuni ragazzini. Gli è stata contestata l’aggravante del terrorismo.

<Un italiano di origine senegalese, nato in Francia, occupa oggi il centro dell’ennesimo dibattito sulla problematica immigrazione – dice Bousso -. Il protagonista di questo bruttissimo faccenda, tenuto conto del suo percorso, è più europeo che senegalese. Senza nessun intenzione di fare l’avvocato del diavolo. Penso che la personalità di quello uomo non rifletta il senegalese-modello>.

Sui social, dopo il terribile gesto di Ousseynou Sy, si è scatenata una cagnara razzista che non tiene conto che per la legge la responsabilità penale è personale e che in nessun modo la colpevolezza può essere allargata a un’intera comunità.

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