Il calcio e il senso del rispetto per la tragedia. Per il “Roma” la Juve “è caduta come il Ponte”

Il ritaglio di giornale, il quotidiano “Roma” di Napoli, ci giunge da un lettore genovese che vive nella Capitale ed è rimasto allibito leggendo il titolo delle pagine dello sport che a suo parere (e anche secondo noi) è davvero poco opportuno perché paragona il crollo della capolista del campionato di Serie A davanti al Grifone (la Juve ha perso 2-0 al Ferraris) al crollo del Ponte Morandi: 43 morti, oltre 600 sfollati, una città in ginocchio.
Due i dati che ne escono: il primo è che a lungo Genova sarà sinonimo di “disastro”, cosa che danneggerà il turismo e l’intera economia, il secondo è che c’è chi non si fa scrupoli a confondere il calcio, un gioco, con una tragedia e forse è il momento di capire che non tutto fa spettacolo.

AGGIORNAMENTO: Alla protesta del lettore che ci ha inviato l’articolo e alla nostra si unisce Fabio Tosi, consigliere regionale del M5S. Eccola
Ci sono notizie che chiunque vorrebbe fossero fake news. Purtroppo, quella diffusa da ‘GenovaQuotidiana’ non è la solita bufala: il quotidiano ‘Il Roma’ di Napoli ha davvero pubblicato il commento – ne ‘Le Pillole’ a firma Clemente Hengeller – che ‘la Juve a Genova è caduta come il Ponte’! Questo non è calcio. E di certo non è giornalismo. Un’apertura di questo tenore fa solo venire i brividi. Trovo raccapricciante che si possa paragonare una qualsivoglia sconfitta sportiva a una tragedia che ha toccato non solo Genova, ma l’Italia intera. Una tragedia che è costata la vita a 43 persone, bambini compresi. Ricordiamo a Hengeller che il crollo del viadotto Morandi è stata una delle pagine più tristi della storia italiana. Una ferita indelebile. Non ci resta che invitare l’Ordine dei giornalisti della Campania, dove Hengeller (classe 1928) è iscritto dal 1959 nell’elenco professionisti (ebbene sì!), a inviare al redattore un biasimo formale per la deplorevole condotta”.
Fabio Tosi
Angelo Spanò, portavoce dei Verdi, propone invece ai genovesi che si sono indignati di scrivere una mail di protesta al direttore e al direttore responsabile del giornale napoletano. Ecco gli indirizzi.
direttore: antonio.sasso@ilroma.net
direttore responsabile: pasquale.clemente@ilroma.net
In serata il “Roma” ha emesso un comunicato di scuse che tende anche a giustificare il giornalista Hengeller, che continua a lavorare nonostante sia nella quinta età. È nato infatti nel 1928, lo stesso anno in cui Topolino debuttò nel primo cortometraggio, il batteriologo Alexander Fleming scoprì l’effetto antibiotico della penicillina e in cui avvenne la prima radiocronaca sportiva in assoluto. Ed è diventato giornalista nel 1959, anno di nascita della Barbie, in cui avvenne il disastro del Freus, in cui per la prima volta dopo la fine della Seconda guerra mondiale, si incontrano a Camp David, residenza estiva del presidente degli Stati Uniti, il presidente Dwight Eisenhower e il segretario generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, Nikita Khruščёv. Forse è il caso che Hengeller si decida a lasciare campo ai giovani.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.