Economia 

Ape Confedilizia: “Genova riparta dai cantieri privati”

Mentre il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa, interviene chiedendo che il decreto “sblocca cantieri” possa incentivare la ripartenza anche per l’immenso settore immobiliare privato, il presidente di Ape Confedilizia Genova Vincenzo Nasini mette in evidenza la peculiarità di Genova: «Lo sblocco dei cantieri pubblici è certo un inizio incoraggiante e indispensabile ma non è sufficiente per dar decollare l’economia. In particolare a Genova dove i problemi sono stati aggravati dal crollo del ponte Morandi è indispensabile che venga dato impulso in ogni modo e con ogni mezzo al settore privato che costituirebbe oggi come in passato un formidabile volano per lo sviluppo anche gli altri comparti».

Di sicuro, per Ape Confedilizia, il decreto del Governo deve essere un’occasione per incentivare il ritorno di interesse degli investitori per il patrimonio edilizio privato, la cui rivitalizzazione avrebbe enormi effetti positivi sulla crescita e sull’occupazione: «Una strada può essere quella dell’introduzione di sgravi fiscali finalizzati all’effettuazione di interventi di riqualificazione degli immobili tali da consentirne il riutilizzo in tempi ridotti. È inoltre essenziale stabilizzare le detrazioni per ristrutturazioni, risparmio energetico e miglioramento sismico, nonché perfezionarle al fine di renderle applicabili anche laddove ora sono impedite da ostacoli di natura pratica. Ancora, occorrono interventi per favorire la locazione da parte di società e persone fisiche e bisogna incentivare le permute immobiliari, di fatto irrealizzabili per via di imposizioni fiscali irrazionali. Non si perda quest’occasione: oltre ai lavori pubblici, vanno stimolati quelli privati».

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