Paganini al Ducale, cronaca del flop annunciato di una mostra nata provinciale
I numeri delle mostre organizzate dalle precedenti gestioni a fronte di 45.454 visitatori di “Paganini Rockstar”: “Van Gogh e il viaggio di Gauguin” (342 mila visitatori), “Dagli impressionisti a Picasso” (248.975 visitatori), “Frida Kahlo e Diego Rivera” (125.000 spettatori), “Warhol-Pop Society” (70.000 visitatori). Persino la sfortunata mostra dedicata a Modigliani, in cui sono stati trovati tanti falsi (non per responsabilità del Palazzo, parte lesa), ha doppiato “Paganini Rockstar” con 98 mila spettatori paganti (e poi rimborsati). L’unica mostra che ha fatto cassetto con la “nuova gestione” è stata “Picasso. Capolavori dal Museo Picasso di Parigi” (oltre 100.000 visitatori). Ma a metterla in cantiere era stato Borzani
Le premesse c’erano tutte e non poteva andare che così: pochi visitatori dei quali il 20% studenti in escursione scolastica, quasi il 60% di genovesi, numeri da piccolo evento provinciale, che giusto respiro provinciale ha avuto, con quasi il 60% degli accessi genovesi. Solo 45.454 persone hanno visto al Ducale la mostra “Paganini Rockstar”. E prima di sapere quanto è costata (girano voci di cifre irragionevoli soprattutto alla luce dei visitatori che auspichiamo false, ma lo scopriremo solo a consuntivo di bilancio) appare chiaro che il gioco non è valso la candela.
Dal Ducale arriva il bilancio della mostra, con i toni non solo acritici, ma persino ingiustificatamente trionfali, ai quali Regione e Comune ci hanno abituato nel campo della cultura, in caduta libera, con musei chiusi (Villa Croce, ma anche l’esposizione privata dedicata a Luzzati), sottoutilizzati, “sprecati” (a dir la verità non da oggi, ma ora più che mai) come il secondo museo di arte orientale al mondo, il Chiossone, che fa numeri spaventosamente bassi, il museo di Sant’Agostino ampiamente sottoutilizzato e a cui non è stata ancora unita la prestigiosa collezione di arte orientale che la Fondazione Bruschettini. E il Ducale? Scomparso. Ha perso completamente il suo ruolo di contenitore culturale della città calamita anche di turisti.
I confronti che mancano nel comunicato che tende a lasciar intendere che sarebbee andato tutto benissimo li facciamo noi. A fronte di 45.454 visitatori di “Paganini Rockstar” ecco il risultato delle mostre precedenti e il confronto è oggettivamente imbarazzante per chi l’ha voluta: “Van Gogh e il viaggio di Gauguin” (342 mila visitatori), “Dagli impressionisti a Picasso” (248.975 visitatori), “Frida Kahlo e Diego Rivera” (125.000 spettatori), “Warhol-Pop Society” (70.000 visitatori). Persino la sfortunata mostra dedicata a Modigliani, in cui sono stati trovati tanti falsi (non per responsabilità del Palazzo, parte lesa), ha doppiato “Paganini Rockstar” con 98 mila spettatori paganti (e poi rimborsati). L’unica mostra che ha fatto cassetto con la “nuova gestione” è stata “Picasso. Capolavori dal Museo Picasso di Parigi” che ha superato i 100.000 visitatori. Solo che come tutte le mostre di livello è stata preparata molto prima. Ai tempi di Luca Borzani presidente.
Da poco più di due mesi il direttore di Palazzo Ducale è una professionista della Cultura, Serena Bertolucci. Non c’è che da sperare che la mettano nelle condizioni di lavorare al meglio per recuperare il tempo perduto in un anno e mezzo di dilettanti della Cultura alla sbaraglio.


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