Moody, tavolo in Regione il 14 marzo. Il Pd: “Il buco di Piccapietra rischia di risucchiare il commercio genovese”
“Regione Liguria ha convocato per il 14 marzo il tavolo regionale che si occuperà dei lavoratori che hanno perso il posto in seguito al fallimento di alcune società della holding Qui! Group, vicenda che ha portato, tra le altre, alla chiusura di due storici locali del Centro e di Albaro”. Lo comunica l’assessore all’Occupazione Gianni Berrino, che precisa: “Pur trattandosi di una vertenza di carattere nazionale, Regione Liguria ha seguito la vicenda Qui! Group fin dai primi istanti e ha partecipato a tutti i tavoli che la riguardavano. Ci auguriamo che come già successo per Ericsson, il Ministero, tramite l’agenzia Anpal servizi, possa farsi carico del destino occupazionale di tutte le persone coinvolte”. Al tavolo, coordinato dal presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, saranno presenti, assieme all’assessore Berrino, rappresentanti di Comune di Genova, Confindustria, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e i curatori fallimentari.
A chiedere il tavolo, oltre ai sindacati, erano stati i consiglieri regionali del Pd Giovanni Lunardon e Pippo Rossetti che, a nome del Gruppo consiliare ligure, hanno partecipato, questa mattina, <alla manifestazione indetta dai lavoratori di Qui! Group, Pasticceria Svizzera e Moody a Piccapietra, contro il fallimento delle attività gestite dalla famiglia Fogliani, che ha portato a circa 360 licenziamenti in tutta la città (450 in Italia)>.
<Non è possibile lasciare a casa così tante persone senza tutele – hanno precisato Rossetti e Lunardon – Il buco nero di Piccapietra non è solo un dramma per chi oggi ha manifestato contro la perdita del proprio posto di lavoro, ma rischia di risucchiare anche altre attività del centro e portare a una vera e propria desertificazione commerciale. Una reazione a catena che bisogna evitare in tutti i modi. Il Partito Democratico, raccogliendo le istanze di lavoratori e sindacati, presenterà presto in Consiglio regionale una mozione per chiedere alla Giunta ligure di fare, finalmente, la propria parte. I lavoratori chiedono di non dimenticare questa vertenza che non solo coinvolge circa 450 dipendenti in tutto il Paese, ma che ha danneggiato molte imprese commerciali, che non riescono a farsi rimborsare i buoni pasto. Chiederemo a Regione e Comune di avviare rapidamente un tavolo sul commercio in modo tale da provvedere, alla luce delle nuove aperture e delle chiusure cittadine, alla ricollocazione di almeno una parte di questi lavoratori (e di chi è stato licenziato anche a seguito di altre chiusure, come per esempio quella di Rinascente). Purtroppo le istituzioni locali, nonostante i continui richiami del sindacato e gli ordini del giorno approvati nei Consigli, non lo hanno ancora fatto. Poi, nel caso particolare di Qui! Group, chiediamo alla Regione di avviare un tavolo col Governo per studiare un ammortizzatore straordinario e specifico per questa vertenza, visti i tanti lavoratori coinvolti. Altrimenti al termine della Naspi queste persone resteranno senza alcun sostegno economico>.
<Lo scorso consiglio comunale ho presentato una interrogazione al Sindaco chiedendo quali azioni intende attivare sul problema del lavoro a Genova chiedendo l’attivazione di un tavolo urgente cittadini – aggiunge la capogruppo Pd in consiglio comunale cristina Lodi -. Il tavolo permanente con le organizzazioni sindacali non è più stato convocato e oggi ero come tutte le volte in strada al fianco dei lavoratori. Ripresenterò una interrogazione urgente al sindaco giovedì>.


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