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Sabato 2 marzo concerto di musica antica a Palazzo Tursi

Genova – Sabato 2 marzo, ore 17.30 – Palazzo Tursi (biglietti €10/€8)
Associazione Musicaround e Associazione P.Anfossi presentano per La Voce e il Tempo
CANTIGAS DE ITALIA Y CANTO VISIGÓTICO MOZÁRABE
Alfonso X El Sabio 1221-1284 

Ensemble Música Antigua – direzione di Eduardo Paniagua:
Cesar Carazo, canto e fidula
Jaime Muñoz, flauti, chalumeau e cornamuse
Eduardo Paniagua, salterio, flauti, tamburello e canto

PROGRAMMA
Cantigas de Santa Maria di Alfonso X Il Saggio
Cantigas de Santa Maria italiane n° 293, 136 e 335 
“Los Siete gozos” Cantiga 1, Alfonso X el Sabio 1221-1284, “Morena me llaman”. Tradicional sefardí; “Par Deus/Vayse meu corazon de mib”. Cantiga de amor de Alfonso X/Abraham Ibn Ezra (1089-1167), Melodía  andalusí de Túnez; “Sobre los fondos del mar”. Cantiga 193 de Alfonso X el Sabio;  “Noche maravillosa”, Leilum hadzib. Betayhi Garibat al Husein, Andalusí de Marruecos; “Surgam et Ibo”. Responsorio. (Ex officium defunctorum). Rito Mozárabe de Toledo; “El juglar de Lombardía”. Cantiga 293 Alfonso X; “Alba de los albores”. Cantiga de loor, Alfonso X; “Lamentatio Jeremiae Prophetae”. Lección viernes Santo. Antifonario Mozárabe de Silos; “Todos los amantes”. (instrumental) Andalusí de tradición magrebí; “Los Corsarios”. Cantiga 379  Alfonso X; “La imagen de Foggia de Apulia”. Cantiga 136 Alfonso X – “Ídolos de Sicilia”. Cantiga 335 Alfonso X.

Il concerto del’Ensemble Musica Antigua, diretto da Eduardo Paniagua racconta alcuni dei miracoli di Santa Maria fatti nel territorio dell’attuale Italia, accompagnati da canti liturgici ispanici visigótico-mozárabes e da alcuni esempi di canti de Al-Andalus e Sefarad. I miracoli delle Cantigas, anche se variegati e pittoreschi, mantengono il carattere del cancionero e restano nel contesto del trovatore che offre alla sua amata Santa Maria un mosaico delle gesta della Vergine stessa. Questo trovatore è il re-poeta Alfonso X, così spesso raffigurato nelle miniature come mediatore tra uomini ed esseri celesti. Così il re dei trovatori finisce per trasformare tutti i fruitori dei canti della sua opera in trovatori della Vergine. Le poesie raccolte da Alfonso sono tutte scritte in lingua galiziana, considerata dai poeti spagnoli dal XIII° al XV° secolo più consona alla poesia lirica, e che probabilmente venne scelta da Alfonso anche perché i Cancioneros dei menestrelli della Galizia l’avevano già messa in luce come la più adatta per la creazione di una lirica epica universalmente compresa.

Alfonso X fu il monarca più brillante e internazionale del Medioevo nella penisola iberica, per l’universalità della sua cultura e per l’ambizione delle sue imprese artistiche e culturali. Nel suo regno confluiscono tutte le grandi dinastie d’Europa del suo tempo, quella di Castiglia e Leon, ma anche quella inglese attraverso la sua bisnonna Eleonora d’Inghilterra, e la figlia e protettrice dei trovatori, la grande Eleonora d’Aquitania. Per parte della madre, Beatrice di Svevia, discende dalla stirpe dell’impero degli Staufen e dal lignaggio degli imperatori bizantini. Nipote di Federico II, fu erede dei diritti di successione del Sacro Romano Impero. Suo zio Luigi IX di Francia, il Santo, era legato alla dinastia dei Capeto e con il matrimonio con Violante d’Aragona diventò genero di Giacomo I il Conquistatore. Alfonso X è stata una delle figure più importanti del cristianesimo e la sua politica culturale e la sua fama si diffusero nel Maghreb, oltreoceano e nel levante islamico. I ghibellini della Repubblica di Pisa riconobbero ad Alfonso X la corona dell’impero. Questa aspirazione è stata alimentata fino all’incontro con Papa Gregorio X a Belcaire nel 1275, dove finalmente si abbandona questo progetto imperiale, che avrebbe dato maggiore importanza anche al lavoro scientifico e culturale di Alfonso X e avrebbe comportato l’estensione della sua influenza sul ducato di Svevia, il regno d’Italia e lo stesso Impero.

Biografie:

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Eduardo Paniagua, premio al miglior interprete di musica classica 2009 Accademia della Musica di Spagna, Premio 2013, 2014 e 2015 Musica classica di UFI (Musica independente), è considerato uno dei musicisti spagnoli che più sta lavorando per il recupero del patrimonio musicale del Medioevo. Riunisce nelle sue diverse formazioni artisti esperti che producono sotto il marchio PNEUMA numerose opere discografiche, ricevendo eccellenti recensioni e riconoscimenti nazionali e internazionali.

Cesar Carazo, originario di Badajoz, è il massimo esponente del canto spagnolo medioevale nelle lingue romanze: galiziano-portoghese, catalano-occitano e il canto mudéjar-andalusí.
Ha partecipato a un gran numero di registrazioni con il Grupo de Musica Antigua di Eduardo Paniagua, Ibn Bayya (Spagna-Marocco) e Accentus (Austria).

Jaime Muñoz, esponente della musica tradizionale castigliana con strumenti a fiato e direttore 
de La Musgaña. È un esperto della tradizione andalusí e orientale.

www.lavoceiltempo.com – lavoceiltempo@gmail.com –  FB VoceTempo
INFO: Tel. +39 338 1965248, +39 347 3125175
Prevendite su www.happyticket.it

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