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Caritas, i veri numeri dei migranti. “Decreto Salvini, cancellato il permesso di soggiorno umanitario”

“Ero straniero e mi avete accolto”. Comincia con una frase del Vangelo secondo Matteo (25,35) il documento della Caritas diocesana e dell’ufficio della pastorale Migrantes. Dentro, tutti i dati sui migranti, che smentiscono dicerie da social e boutade elettorali. Ancora stamattina il cardinale Angelo Bagnasco, a margine della visita in Comune aveva citato il Deuteronomio <Dove Dio dice a Mosè: ricordatevi che voi siete stati stranieri e pertanto dovete accogliere, rispettare e amare lo straniero ricordandovi della vostra esperienza». Poi aveva detto: <Al di là dell’apparenza la gente mi risulta sia più accogliente di quanto non dicano i sondaggi: un conto sono le risposte a un’intervista, un altro le prassi che i singoli mettono in pratica nella vita concreta. C’è un divario tra la vita vera e i sondaggi>.

PERSONE STRANIERE RESIDENTI E MIGRANTI. COSA È BENE SAPERE.

Quante sono le persone straniere presenti in Italia

  • ●  In Italia nel 2017, gli stranieri regolari sono 5.144.440, l’8,5% della popolazione residente (fonte: XXVII Dossier Immigrazione Caritas e Migrantes 2017/18). Sono cifre sostanzialmente stabili dal 2013.
  • ●  Sonoinvece354.000irichiedentiasiloetitolaridiprotezioneinternazionaleoumanitariapresenti in Italia nel 2017 (stima: Unhcr) pari allo 0,6% della popolazione italiana (Fonte: Dossier Statistico Immigrazione IDOS 2018).
  • ●  Gli stranieri sbarcati sulle coste italiane sono in forte calo: 178.000 nel 2016, 118.000 nel 2017 e 23.370 nel 2018 (Fonte: Ministero dell’Interno – Cruscotto Statistico Giornaliero)
  • ●  I minori stranieri non accompagnati giunti in Italia a seguito di soccorso in mare sono stati oltre 25.800 nel 2016, quasi 15.800 nel 2017 e 3.536 nel 2018 (Fonte: Ministero dell’Interno – Cruscotto Statistico Giornaliero)

    Che tipo di lavoro svolgono le persone straniere in Italia

  • ●  Su 2.423.000 occupati stranieri nel 2017 (10,5% di tutti gli occupati in Italia), due terzi svolgono professioni poco qualificate o operaie. “I lavoratori immigrati restano ancora schiacciati nelle nicchie di mercato caratterizzate da impieghi pesanti, precari, discontinui, poco retribuiti, spesso stagionali e caratterizzati da sacche di lavoro nero (o grigio) e, quindi, di sfruttamento.” (Fonte: Dossier Statistico Immigrazione IDOS 2018).
  • ● “Undipendenteitalianoguadagnail25,5%inpiùrispettoaunostraniero”(Fonte:DossierStatistico Immigrazione IDOS 2018).

    Persone straniere e reati

  • ●  Dal 2004 al 2016 le denunce per reati a carico di italiani sono aumentate del 28%, quelle a carico degli stranieri sono diminuite del 6%.
  • ●  “Al 31 dicembre 2017 la popolazione carceraria conta 19.745 detenuti stranieri tra imputati, condannati e internati. Rispetto allo stesso periodo del 2016, quando i detenuti immigrati erano 18.621, si registra un incremento del +6%. Rimane inalterata, tuttavia, l’incidenza della componente estera sul dato complessivo della popolazione carceraria, a distanza di dodici mesi ancora ferma al 34%.” (Fonte: XXVII Dossier Immigrazione Caritas e Migrantes 2017/18)

Quanto costa accogliere le persone migranti

  • ●  Il costo per lo Stato Italiano dell’accoglienza delle persone migranti è pari allo 0.2% del PIL, circa 3 miliardi di euro all’anno.
  • ●  Prima della conversione in legge del c.d. Decreto Immigrazione 4 ottobre 2018, 35 euro al giornoera la cifra che lo Stato riconosceva ai centri di accoglienza per garantire al singolo richiedente asilo i costi per servizi di prima necessità, progetti finalizzati all’integrazione sul territorio, personale, strutture, etc.. Di quella somma, le persone migranti ricevevano 2,5 euro al giorno. I restanti 32,5 finivano nelle economie territoriali (affitti immobili, cibo, utenze, personale qualificato, etc.).
  • ●  Per contro, gli stranieri regolari in Italia portano alle casse dello Stato circa 8 miliardi di euro di contributi fiscali all’anno.

    Persone migranti e sanità

    “Dal punto di vista sanitario, il profilo di salute dei migranti si va sempre più caratterizzando per condizioni di sofferenza dovute ad accoglienza inadeguata (a volte per i nostri limiti), fragilità sociale e scarsa accessibilità ai servizi. I dati al 2016, anno record di sbarchi, non modificano il trend degli ultimi anni, e cioè una diminuzione significativa dei casi di malattie infettive, come TBC e AIDS” (fonte: XXVII Dossier Immigrazione Caritas e Migrantes 2017/18).

    “La verità vi farà liberi” (Gv 8,32)

3 FOCUS PER CAPIRE MEGLIO LE PERSONE MIGRANTI, IL SISTEMA DI ACCOGLIENZA E IL DECRETO IMMIGRAZIONE

1 – Richiedenti asilo, rifugiati, protezione umanitaria…

  • ●  “Un richiedente asilo è colui che è fuori dal proprio paese e presenta, in un altro Stato, domanda di asilo per il riconoscimento dello status di rifugiato in base alla Convenzione di Ginevra sui rifugiati del 1951, o per ottenere altre forme di protezione internazionale.”
  • ●  In base alla Convenzione di Ginevra, il rifugiato è colui che “temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale od opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui ha la cittadinanza, e non può o non vuole, a causa di tale timore, avvalersi della protezione di tale Paese”.
  • ●  “La ‘protezione sussidiaria’ è una forma di protezione internazionale introdotta dalla normativa dell’Unione Europea come ulteriore forma di protezione rispetto allo status di rifugiato e viene riconosciuta nei casi in cui un richiedente asilo non può essere rimpatriato nel suo Paese di origine a causa di una situazione di violenza generalizzata e di conflitto, o per il pericolo di subire la tortura, la condanna a morte o trattamenti inumani o degradanti per motivi diversi da quelli previsti dalla Convenzione di Ginevra.”
  • ●  Un beneficiario di protezione umanitaria è colui che – non avendo diritto a nessuna delle forme di protezione internazionale di cui sopra – necessita comunque di una forma di protezione e/o assistenza in quanto ad esempio particolarmente vulnerabile sotto il profilo medico, psichico o sociale o che non può essere rimpatriato per altri motivi.

    fonte: Carta di Roma

Dove vengono ospitate le persone migranti

Queste sono le strutture riservate ad un migrante in Italia:

  • ●  Gli HOTSPOT, luoghi di sbarco attrezzati per la fase di soccorso, prima assistenza sanitaria, pre-

    identificazione e foto-segnalamento, informazione sulle procedure dell’asilo e della relocation.

  • ●  I CARA – Centri di accoglienza per richiedenti asilo, destinati all’accoglienza dei richiedenti asilo per il periodo necessario alla loro identificazione e/o all’esame della domanda d’asilo.
  • ●  I CAS – Centri di accoglienza straordinaria, che accolgono in prima istanza chi arriva via mare e funzionano nell’ipotesi in cui, a causa di arrivi consistenti e ravvicinati di migranti, i posti disponibili

    nelle strutture di prima o seconda accoglienza (vedi sopra) non siano sufficienti

  • ●  I centri SPRAR – Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati, in cui si realizza la seconda accoglienza per il raggiungimento, da parte dei richiedenti asilo, di un’autonomia individuale e una

    reale integrazione con l’attivazione di specifici progetti territoriali.

Novità nel “decreto immigrazione” (legge 113/18)

  • ●  Viene cancellato il permesso di soggiorno umanitario che finora durava due anni e che dava diritto al migrante all’accesso al lavoro, alle prestazioni sociali e all’edilizia popolare; in sostituzione alcuni permessi “speciali”, con durata massima di un anno e solo per le seguenti motivazioni: per protezione sociale, per gravissimi problemi di salute, per calamità naturale nei paesi di origine, atti di particolare valore civile.
  • ●  Vengono drasticamente ridotte le risorse (dai 35 euro al giorno attuali ai circa 20 euro al giorno) destinate alla gestione dell’accoglienza nei centri degli enti accreditati (CAS), risorse finora impiegate per i c.d. servizi per l’integrazione.
  • ●  Viene eliminato il patrocinio gratuito al migrante nel caso la sua richiesta di protezione umanitaria venga respinta.
  • ●  Viene depotenziata la cosiddetta “accoglienza diffusa” (Sistema SPRAR), gestita dai Comuni nei piccoli centri che ospitano migranti e che da oggi potranno ospitare solo minori richiedenti asilo e i migranti che hanno già ricevuto la protezione internazionale o altra protezione prevista; i richiedenti asilo in attesa di risposta dalla Commissione territoriale dovranno quindi attendere l’esito delle domande senza poter svolgere particolari attività e/o corsi.
  • ●  Viene aumentato da 90 a 180 giorni il tempo massimo di permanenza nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR)
  •   Si precisa che per i migranti che hanno già iniziato l’iter di richiesta di asilo prima del 5 ottobre 2018, è prevista una gestione transitoria con la possibilità di rilascio di un permesso “casi speciali regime transitorio” simile al precedente umanitario e che consente ad oggi la prosecuzione dell’accoglienza anche nel circuito SPRAR (che ora si chiama SIPROIMI – Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati). Questo regime transitorio dovrebbe durare circa un anno e mezzo.
  •   “Dopo l’entrata in vigore del Decreto sicurezza, divenuto legge nel dicembre 2018, ma ancora prima, dalla circolare del ministro dell’Interno ai prefetti del luglio scorso, sono crollati i numeri della protezione umanitaria. Un anno fa veniva concessa al 26% dei richiedenti asilo, oggi solo un 2% ne può beneficiare. (…) Fra i dati diffusi dal Viminale, contestualmente al crollo della protezione umanitaria, c’è anche l’aumento dei dinieghi, passati dal 57% (dati di un anno fa) all’attuale 78%, anche questo conseguenza delle modifiche apportate dalla legge. (…) Il terzo dato riguarda il numero delle presenze nel sistema d’accoglienza: erano 183mila al primo gennaio 2018, sono 133mila oggi” (Fonte: Avvenire, 24 Gennaio 2019)
  •   Nel medio periodo, molti osservatori prevedono che il Decreto causerà un drastico aumento degli stranieri irregolari.
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