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Obiettivi 2019 della polizia locale: non multe per fare cassa, ma necessità di recuperare sicurezza stradale

Per la prima volta a memoria di Corpo, la polizia locale ha all’inizio dell’anno gli obiettivi da raggiungere per l’anno 2019 esplicitati e messi nero su bianco. Contrariamente allo schemino circolato, non si parla di sanzioni per fare cassa, ma di comportamenti pericolosi per la sicurezza stradale e la fluidità della circolazione che finalizzati alla diminuzione degli incidenti e alla tutela degli utenti deboli della strada. Si parla, anche in questo caso per la prima volta, del ruolo dei cantunè nella polizia di prossimità per il miglioramento della sicurezza urbana.
Tutto è contenuto nella lettera inviata dal comandante Gianluca Giurato ad ogni agente o funzionario del Corpo.

 

Questo Comando ritiene opportuno comunicare a tutti gli operatori di polizia locale gli obiettivi primari per l’anno corrente per il Corpo Polizia Locale.
In ragione di ciò, con la presente ci si prefigge, attraverso la descrizione di quelle che saranno le priorità nell’attività di servizio di polizia locale per l’anno 2019, di portare a conoscenza tutto il personale di Polizia Locale di tali obiettivi, anche sul raggiungimento dei quali verranno valutate le performances individuali.

1° OBIETTIVO: MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA STRADALE E DELLA FLUIDITA’ DELLA CIRCOLAZIONE

Scopo dell’obiettivo

Scopo di questo obiettivo è rappresentato dall’ottenimento di livelli più elevati di sicurezza delle persone nell’ambito della circolazione stradale.

Detta finalità, di ordine sociale, si prefigge essenzialmente tre scopi, ovvero:

􏰀 Una diminuzione del tasso di incidentalità nell’ambito del territorio comunale,
􏰀 Una maggiore tutela dei c.d. “utenti deboli” della strada, ovvero pedoni e disabili; 􏰀 Una migliore fluidità della circolazione.

a) La diminuzione del tasso di incidentalità

Allo scopo di ottenere una diminuzione, sia nel numero, sia nella gravità, degli incidenti stradali a livello locale, questo Comando, anche sulla base dei dati statistici nazionali, ha individuato tra le cause di maggior rilievo in relazione al fenomeno in parola le violazioni a talune delle norme di comportamento prescritte dal Codice della Strada e, in particolare, a quelle relative:

  • alla velocità di conduzione dei veicoli;
  • all’inosservanza dei segnali luminosi agli incroci o alle intersezioni;
  • alla guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti
  • alla distrazione dalla guida dei veicoli indotta dall’uso di smartphone o di altre apparecchiature

    digitali.

  • Al mancato utilizzo del casco e delle cinture di sicurezza
  • All’inosservanza, in particolare da parte dei conducenti di motocicli e ciclomotori, di norme di

    comportamento quali, a titolo esemplificativo, la circolazione contromano.

Premessa

Sui predetti comportamenti alla guida, unitamente a quelli afferenti l’effettuazione della revisione, il possesso e la validità dei documenti di guida e l’obbligo dell’assicurazione della responsabilità civile, anch’essi indefettibilmente connessi al fenomeno dell’incidentalità, dovrà pertanto incidere il servizio di polizia stradale, sia in termini di prevenzione che, laddove si accertino le relative violazioni, in termini di contrasto.

b) La tutela degli “utenti deboli” della strada

Sempre nell’ottica di migliorare la sicurezza stradale, si chiede un maggiore sforzo sotteso a garantire la sicurezza nella circolazione dell’utenza debole della strada, in particolare di pedoni e disabili.

Suddetto miglioramento è ottenibile attraverso la prevenzione e, in caso di accertamento di violazioni, il contrasto a quei comportamenti alla guida che, nella fase di circolazione statica, determinano in capo a tali utenti l’impossibilità/difficoltà di fruire correttamente delle strutture all’uopo predisposte a loro tutela, ovvero, in particolare:

  • La sosta/fermata su marciapiede
  • La sosta/fermata su attraversamento pedonale
  • La sosta negli spazi riservati agli invalidi
  • La sosta su piste ciclabili
  • Sosta e transiti in area pedonale o a traffico limitato (senza autorizzazione)

c) fluidità della circolazione

L’obiettivo che si vuole perseguire è quello di prevenire e contrastare comportamenti alla guida (sia nella fase statica che dinamica) che costituiscono un ostacolo alla fluidità della circolazione con particolare riferimento a quelle condotte che ostacolano il trasporto pubblico o, cosa ancor più grave, l’agevole transito dei mezzi di soccorso.

Pertanto la prevenzione ed il contrasto degli illeciti rilevati dovranno concentrarsi in particolare sulle:

  • soste, fermate e transiti sulle corsie e aree riservate al trasporto pubblico
  • soste davanti ai cassonetti per i rifiuti
  • la sosta che costituisca ostacolo al transito dei veicoli
  • la sosta in doppia fila
  • sosta in prossimità di intersezione

 

2° OBIETTIVO: IL MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA URBANA

Scopo dell’obiettivo

La Civica Amministrazione si pone l’obiettivo di innalzare il livello di sicurezza urbana, anche alla luce delle nuove possibilità determinate dai c.d. “decreti sicurezza” che, già a partire dal 2009, hanno implementato le competenze del Comune in questa materia in un quadro sinergico con le competenze proprie dello Stato in materia di pubblica sicurezza ed ordine pubblico.

Il ruolo della polizia locale

Il ruolo che gli operatori di polizia locale sono chiamati a svolgere in tale contesto è quello di monitorare e, laddove ciò sia possibile, mitigare, se non eliminare, tutte quelle situazioni di degrado che in ambito cittadino incidono negativamente sul bene “sicurezza urbana” e sulla percezione di sicurezza da parte dei consociati.

Questo ruolo si deve tradurre in un’attività, sia preventiva che repressiva, sottesa a prevenire e, laddove fossero accertate, a colpire una serie di condotte vietate che, ancorché non necessariamente rilevanti sotto il profilo penale, vanno a detrimento della tranquillità sociale, della fruibilità e del corretto uso del suolo pubblico e dei beni comuni e del decoro ambientale.

Il tutto nell’ottica di assicurare la serena, pacifica e civile convivenza.

Gli ambiti di intervento

Gli ambiti di intervento sui quali questo Comando reputa opportuno attenzionare gli operatori di PL allo scopo di raggiungere l’obiettivo prefissato possono essere così sintetizzati:

  • L’abbandono di rifiuti in aree urbane e periurbane, ivi compresi i veicoli
  • La vendita di merci contraffatte o comunque oggetto di vendita abusiva
  • Le violazioni in materia di somministrazione di bevande alcoliche
  • Comportamenti tenuti in area pubblica che ne impediscono o, comunque, ne limitano la fruizione da

    parte dei consociati, quali, a titolo esemplificativo, l’accattonaggio molesto, il bivaccamento laddove

    lo stesso sia vietato, il campeggio abusivo, parcheggiatori abusivi, lavavetri

  • Comportamenti che sono fonte di disturbo della pubblica quiete quali, esemplificativamente, i rumori

    molesti e gli schiamazzi provenienti da spazi pubblici e da pubblici esercizi

  • Comportamenti vietati afferenti la conduzione dei cani (cani senza guinzaglio, mancata raccolta delle

    deiezioni canine)

  • L’osservanza delle Ordinanze sindacali predisposte ai sensi degli artt. 50 e 54 del TUEL a tutela del

    decoro, della sicurezza urbana e della pubblica incolumità

  • L’occupazione abusiva di alloggi di edilizia residenziale pubblica e di immobili di civica proprietà

3° OBIETTIVO: L’EFFICIENTAMENTO DEI SERVIZI

Il terzo ed ultimo degli obiettivi consiste nell’efficientamento dei servizi.

Lo scopo di quest’ultimo obiettivo consiste nella riorganizzazione degli uffici del Corpo secondo criteri di efficacia ed efficienza, criteri che dovrebbero sempre contraddistinguere l’ operato della pubblica amministrazione.

Tale efficientazione, in un’ottica di razionalizzazione e semplificazione dei processi di back-office, è anche sottesa, in posizione ancillare rispetto ai due obbiettivi dianzi descritti afferenti la sicurezza, a garantire il recupero di ore lavorate in servizi esterni, garantendo in tal modo una maggiore e più capillare presenza del personale di PL sul territorio.

Gli ambiti di intervento

Gli ambiti di intervento sui quali questo Comando, previa verifica dei carichi di lavoro di reparti, distretti ed uffici, reputa opportuno intervenire al fine del raggiungimento del prefato obiettivo, sono i seguenti:

  • Riorganizzazione della struttura
  • Riduzione del personale impiegato nei processi di back-office/inserimento incidenti stradali
  • Riduzione dei tempi necessari alla definizione di segnalazioni, richieste di intervento, ecc.
  • Incremento percentuale ore lavoro servizi esterni rispetto ai servizi interni
  • Revisione processi per semplificazione ed eliminazione ridondanze
  • Ottimizzazione coordinamento reparti/distretti
  • Ottimizzazione programmazione servizi in relazione ad esigenze territorio
  • Incremento dell’utilizzo del programma Verbatel fino a livello di singolo operatore
  • Riorganizzazione logistica e operativa della Centrale operativa del Corpo

INTERVENTI FORMATIVI

Questo Comando ritiene preminente il ruolo della formazione nella crescita professionale ed è consapevole che un’adeguata realizzazione di servizi di P.L., funzionali al raggiungimento degli obiettivi prefissati e finalizzati a garantire le attività di tutela e presidio della sicurezza nelle declinazioni sopra accennate, impone la necessità di un costante aggiornamento professionale su materie divenute negli anni sempre più complesse.

Per tale ragione verrà predisposta idonea attività formativa per gli addetti di P.L. orientata, da un lato, a consolidare le competenze tecnico-specialistiche già possedute dagli operatori, dall’altro, finalizzata ad un costante aggiornamento giuridico.

Inoltre, sempre in tale ottica, al fine di agevolare il personale nel proprio lavoro verranno pubblicate sulla intranet aziendale “schede operative” di approfondimento sulle materie di specifico interesse.

Infine, particolare attenzione verrà dedicata alla formazione del personale sull’anticorruzione.

DOTAZIONI

Il Comando continuerà ad ottimizzare, compatibilmente con le risorse disponibili, sia in termini numerici che in termini qualitativi gli strumenti e le dotazioni indispensabili per bene operare nello svolgimento delle funzioni proprie della Polizia locale.

Resta inteso che il Comando provvederà a comunicare, in totale trasparenza, eventuali modifiche od integrazione degli obiettivi con la massima tempestività.

IL COMANDANTE
Gianluca Giurato

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