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Via Cairoli trafficata come una strada di periferia negli anni ’80: le auto sono tornate padrone del centro

Via Cairoli, patrimonio Unesco, trafficata come un’arteria di collegamento, invasa dalle auto, resa invivibile da tutti i mezzi che hanno ottenuto la deroga. Che sono tanti, anzi, decisamente troppi. Tanto che l’isola pedonale è diventata addirittura pericolosa per i pedoni. A denunciare le condizioni della strada questa mattina è Giacomo Montanari, membro nominato nel Gruppo di Lavoro per la Comunicazione dell’Ateneo e per l’ideazione e progettazione di eventi di divulgazione scientifica dell’Università degli Studi di Genova e coordinatore delle visite dei Rolli Days. Che ha scritto questo sulla sua bacheca Facebook.

THIS IS “DEGRADO”
Tanto per usare un termine abusato e di gran moda, spesso rivolto esclusivamente verso categorie di persone percepite come “diverse” o con afferenze culturali non consimili alle nostre, vi presento una delle Strade Patrimonio UNESCO, a traffico limitato, con telecamere che dovrebbero scoraggiare l’ingresso, alle ore 9.30 del mattino (ma non cambierebbe molto se l’orario fosse diverso).
Ho contato 26 automobili, 2 taxi, 3 auto di servizio, 2 camion. 33 veicoli, che suonano, fanno lo slalom tra dissuasori e cittadini, appestano l’aria, sgasano sui sampietrini.
Questa è l’idea di centro storico PATRIMONIO DELL’UMANITÀ CHE ABBIAMO?
Mi auguro che ci sia PRESTO un’inversione di rotta.

Che negli ultimi tempi sul fronte della viabilità-vivibilità della città si siano fatti parecchi passi indietro se ne accorgono tutti i cittadini. Quando devono fare le gimcane tra le auto non solo in sosta selvaggia, ma anche tra quelle regolarmente autorizzate che hanno invaso spazi prima a misura d’uomo e quando restano in coda sul bus perché si sono fatti ampi passi indietro sugli spazi riservati di mobilità per il trasporto pubblico. Parola d’ordine: un’antistorico ritorno al passato, quello di almeno un paio di decenni fa, quando Genova e i genovesi vivevano assediati dai mezzi privati. Una situazione faticosamente “recuperata” a vantaggio della vivibilità e cancellata con un colpo di spugna dalla deregulation che favorisce il trasporto privato, incentivato anche dal fatto che quello pubblico non è all’altezza delle esigenze dei cittadini, soprattutto nei quartieri collinari e nelle fasce serali e notturne. Le conseguenze, però si patiscono anche in centro. La fotografia di Montanari spiega tutto. È questa la via Cairoli che presentiamo anche ai turisti. una strada di periferia degli anni Ottanta. E nell’era in cui tutte le città occidentali pedonalizzano e persino i commercianti chiedono isole pedonali, proprio non si comprende la ratio.

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