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Flixbus partito da Genova si schianta a Zurigo. Morta 37enne di Como. Gravissimi i due autisti genovesi

AGGIORNAMENTO: La vittima è una donna di 37 anni, nata a Saronno ma residente a Mozzate in provincia di Como. Gravissimi i due autisti genovesi di 57  e 61 anni. Il 57enne era alla guida. Il 61enne è in serio pericolo di vita. 45 i feriti in totale. 4 gli incolumi. Alcuni feriti lievi hanno già lasciato gli ospedali. La vittima si chiamava Nicoletta Nardoni e lavorava presso Chef Express, un’azienda che distribuisce pasti veicolati.

 


AGGIORNAMENTO:  È un’italiana di 37 anni la donna morta nel tragico incidente stradale del bus in Svizzera di questa notte. Il decesso è stato reso noto dalla Farnesina che comunica anche la presenza di <due italiani tra i feriti gravi>. Sono i due autisti. Sono, infatti, italiani, i guidatori di 57 e 61 anni. Alla guida, al momento dell’incidente, c’era il 57enne. Entrambi gli uomini sono in ospedale, il 61enne è ancora in pericolo di vita. Lo rende noto la polizia cantonale svizzera.
La persona più giovane a bordo dell’autobus era una ragazza svizzera di 16 anni, uscita incolume dall’incidente come altri tre passeggeri, ma in stato di shock. La destinazione della giovane donna svizzera era Zurigo.
Intanto c’è un aggiornamento sul numero dei passeggeri: erano in totale 50: 16 persone provenienti da Italia, 10 dalla Russia, cinque dalla Germania, cinque dalla Nigeria, quattro dalla Colombia, due albanesi e un passeggero per ciascuna delle seguenti nazioni: Romania, Giordania, Ghana, Benin, Bosnia-Erzegovina e la Svizzera. C’è anche una persona di cui non si conosce ancora la nazionalità. A bordo c’erano 27 uomini e 23 donne di età compresa tra 16 e 77 anni.


Era partito da Genova il bus in servizio Flixbus che si è schiantato nei pressi d Zurigo. Era diretto a Düsseldorf. Morta una donna di 37 anni di nazionalità italiana, 44 i feriti di cui 10 gravi e 4 gravissimi, tra cui i due autisti. La polizia cantonale ha spiegato che i feriti sono stati distribuiti in 7 diverse strutture ospedaliere. A bordo, tra i 45 passeggeri (più i due autisti), c’erano 13 italiani. Non erano presenti bambini. Molti dei passeggeri sono stati sorpresi durante il sonno.
L’incidente è successo alle 4:15 sull’autostrada A3, che è ancora chiusa in entrambi i sensi tra Brunau e Wiedikon
Gravissimi i due autisti. A bordo, oltre agli italiani, persone di diverse nazionalità uno svizzero, un tedesco, due albanesi, due colombiani, un giordano, un romeno, un ghanese, due bosniaci e 2 nigeriani. [Aggiornamento: i passeggeri erano 50]
L’autobus s’è schiantato contro un muro, probabilmente a causa della perdita di aderenza per le copiose nevicate, che continuano a cadere, e per il ghiaccio, da cui i meteorologi avevano messo in guardia.
AGGIORNAMENTO 11:50 L’autostrada è stata riaperta

Le testimonianze

Un tassista che ha osservato l’incidente nello specchietto retrovisore dice: <Ho sentito un forte scoppio>. Per strada c’era neve che non era stata pulita. Racconta ancora il guidatore del taxi: <Era davvero pericoloso. Il pullman ha iniziato a scivolare. Ho capito che non potevo più frenare. Manovrando con il freno a mano e il volante ho riacquistato il controllo del veicolo. Ho visto anche altri veicoli che stavano scivolando>.
Quando sono arrivati i soccorsi molte persone molte persone erano incastrate tra le lamiere. <C’era chi urlava, altri erano calmi, abbiamo dovuto agire con attenzione e senza fretta> ha raccontato un soccorritore.

Bus di una compagnia esterna che lavorava per Flixbus

Il bus era di una compagnia esterna subappaltato a Flixbus. Una portavoce dell’azienda, dichiarando <La nostra solidarietà va ai passeggeri interessati, ai conducenti dell’autobus e alle loro famiglie e amici>, ha reso noto che sul pullman erano presenti due autisti e 45 passeggeri. Il pullman era partito dal capolinea di via Fanti d’Italia ieri sera alle 21:30 e doveva arrivare a Düsseldorf oggi alle 14:10, dopo 16 ore e 40 minuti di viaggio.

Siamo in attesa di sapere la nazionalità della donna morta, quella dei feriti e se c’erano, com’è probabile, genovesi a bordo.

 

Polemiche sui giornali svizzeri: una strada non terminata che finisce contro un muro
Nella foto di www.20min.ch l’autostrada svizzera che finisce nel nulla. Il punto in cui si è schiantato il bus

Polemiche sui giornali svizzeri che parlano della Sihlhochstrasse, aperta nel 1974 come di una via non finita che finisce senza segnalazioni contro un muretto. Altri incidenti si sono verificati in quel punto. Nel marzo 2016 un camion quel muro lo sfondò e cadde nel fiume. L’autista riportò gravi ferite alle gambe, ma sopravvisse.
Un passeggero del bus dell’incidente di stanotte, un colombiano che ha riportato ferite a un braccio, dice che è stato proprio il muretto a fermare il pullman, ma l’impatto è stato violento. Ha sostenuto nell’intervista a una tv privata svizzera che il mezzo procedeva ad andatura sostenuta e, probabilmente si è reso conto troppo tardi di aver imboccato una strada sbagliata oppure non è riuscito a frenare a causa del fondo stradale. In quel tratto della A3 c’è un bivio: sulla destra si arriva a Zurigo, mentre sulla sinistra, procedendo sulla strada mai terminata, la corsia finisce contro il muretto.
Diversi altri casi di incidente nello stesso posto sono segnalato dal giornale www.20min.ch 
Nel settembre 2011 un’auto ha sbattuto contro il muro e ha preso fuoco. Gravemente ferito il passeggero. Il guidatore, anche lui ferito, è stato poi condannato per grave negligenza.
Il 2 marzo 1991 un autista di 21 anni alla guida di una VW Golf nera perde il controllo alla fine della strada. Con lui muoino i due passeggeri.
Il 1º aprile 2013. Un guidatore cambia bruscamente corsia e la moto che lo segue è costretta a frenare finendo nella parete che insonorizzante.
Il 29 agosto 2011 collisione tra un furgoncino e un’autovettura. Gravissimi i danni ai veicoli
Il 9 febbraio 2005 un polacco, probabilmente in contromano, va a sbattere frontalmente con la sua auto contro un altro veicolo.

Nella foto di www.20min.ch il camion caduto nel fiume nel 2016

Il bus, secondo un portavoce di Flixbus, sarebbe stato equipaggiato di pneumatici invernali spiegando che tutti i bus in servizio per l’azienda soddisfano i requisiti di sicurezza di legge. Ogni bus sarebbe controllato anche dalla “mystery checks”, una sorta di scatola nera.

Foto dal sito Rsi, radio svizzera nazionale

<Nell’esprimere cordoglio per la nostra connazionale vittima dell’incidente avvenuto nella notte a Zurigo, in Svizzera, Regione Liguria rende noto di essere a disposizione per qualsiasi aiuto o supporto logistico o di mezzi si rendesse necessario. In particolare, qualora risultassero cittadini liguri tra i feriti, Regione Liguria è pronta a organizzare il rientro nei propri ospedali oppure a supportare i familiari che volessero raggiungere i loro congiunti ricoverati oltralpe>. Così, in una nota congiunta, il presidente della Regione Giovanni Toti e la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale.

I giornali svizzeri registrano le lamentele di alcuni passeggeri che dovevano proseguire e denunciano di essere stati abbandonati al capolinea bus al freddo. Ekigwe Johnson, 37 anni, era diretta in Lussemburgo con due amici, rimasti feriti. <Quando sono arrivata qui al capolinea, stamattina – dice – , ho cercato di salire su un altro autobus, ma si sono rifiutati di prendermi. Erano le 7 del mattino e ora sono qui e aspetto l’autobus delle 21>. Ha aspettato 14 ore al freddo.

Articolo in aggiornamento
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