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Antonio Bruno (Fds) scrive a Papa Francesco: “Fermi il progetto del Nuovo Galliera”

Antonio Bruno, capogruppo della Fds (Federazione della sinistra) in consiglio comunale ha scritto a Papa Francesco per cheidergli di interessarsi alla vicenda del progetto del Nuovo Galliera. Lo informa dei molti ricorsi dei cittadini e gli dice di essere certo che la realizzazione minerebbe definitivamente la stabilità finanziaria dell’ente ospedaliero, oltre, sostiene, a ridurre i posti letto e l’offerta sanitaria. Lo mette anche al corrente dell’impatto ambientale dell’opera (a suo parere eccessivo) e si mette a disposizione per illustrare a un uomo di fiducia del pontefice la sua posizione.

rendering progetto nuovo galliera

Ecco la lettera inviata.

Sua Santità,

Mi rivolgo a Lei in qualità di esponente del Consiglio Comunale di Genova per illustrarLe una situazione che lascia perplessi molti miei concittadini.

A Genova opera dal 1888 il grandioso Ospedale Galliera, fondato da Maria Brignole Sale, Duchessa di Galliera, “per il ricovero, l’assistenza e la cura dei poveri infermi”.

La Fondatrice, stabilì nello statuto del suo ospedale il vincolo perpetuo alla destinazione sanitaria del complesso ospedaliero e, ad ulteriore garanzia del rispetto della sua volontà, affidò la presidenza del Consiglio di Amministrazione all’Arcivescovo pro tempore di Genova.

Le scrivo per informarLa in merito al progetto del “Nuovo Ospedale Galliera”, un edificio ospedaliero totalmente nuovo che, se realizzato, riteniamo snaturerebbe per sempre l’opera della Duchessa, mantenendone solo il nome.

Definito durante la presidenza di S.E. il Cardinal Bertone e la vice presidenza del Prof. Giuseppe Profiti, il progetto del “Nuovo Galliera” non è ancora stato avviato perché bloccato da vari ricorsi alla giustizia amministrativa presentati dai cittadini.

Siamo mossi dalla preoccupazione per le conseguenze di tale costosa opera, che ha assorbito le risorse originariamente destinate al ben più necessario ospedale per le disagiate periferie delle aree interne e del ponente genovese.

Ora l’attuale amministrazione dell’Ente Ospedaliero Ospedali Galliera, avendo già investito vari milioni di euro per la progettazione, parrebbe determinata a riavviare il progetto.

Siamo persuasi che, se il progetto venisse ripreso, minerebbe irrimediabilmente la stabilità finanziaria dell’Ente Ospedaliero, determinerebbe la rilevante riduzione dei posti letto e dell’offerta sanitaria, avrebbe un grave impatto ambientale in un territorio fragile come quello genovese e violerebbe le volontà ed il legato morale della duchessa.

La nostra viva preoccupazione trova fondamento nell’attenta lettura degli atti progettuali ed, in particolare, quelli di natura finanziaria, sanitaria e idrogeologica.

Se riterrà quanto esposto meritevole di approfondimento, mi consideri a Sua completa disposizione per fornire tutta la documentazione e, se del caso, anche per parlarne di persona con una persona di Sua fiducia.

Grato per l’attenzione, Le porgo i miei più deferenti ossequi

Antonio Bruno

 

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