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Limet: “Evitate di avvicinarvi alla costa”. In arrivo il Libeccio, killer di navi e di chi subisce troppo il fascino delle mareggiate

Il mare spazzato dal vento di Libeccio: i genovesi sanno benissimo cosa è. Sanno che chi passa troppo vicino alle onde rischia che una di queste, una più alta delle altre, all’improvviso, può allungarsi come una mano e ghermirti per portarti nella pancia del mare con un solo rabbioso gesto. Quelli che hanno superato i 50 ricordano bene cosa fu la libecciata di quel 9 aprile 1970 in cui naufragò davanti alla costa, sotto gli occhi dei genovesi paralizzati dalla paura, il piroscafo mercantile inglese London Valour. Le onde erano infatti alte oltre 4 metri e le raffiche del vento di Libeccio raggiunsero i 100 chilometri orari.

london-valour
Nel disastro perse la vita anche Dorothy, moglie del comandante Edward Muir. La donna infatti venne sbalzata in acqua e il marito, che aveva assistito alla tragedia, rifiutando gli aiuti, dopo aver indossato il giubbetto di salvataggio si lanciò in mare, nel tentativo sconsiderato e ormai inutile di salvare la consorte. Morì anche lui e insieme a loro anche il radiotelegrafista Eric Hill, sua moglie, e sedici uomini dell’equipaggio. Si ricordano le gesta eroiche del tenente di vascello Giuseppe Telmon e dei suoi sette uomini che misero infatti in grave pericolo la propria vita, riuscendo a portare in salvo ben 26 persone e del comandante del dipartimento aereo dei vigili del fuoco, il capitano Rinaldo Enrico, il quale, incurante di ogni pericolo ed a rischio della propria vita, si levò in volo con un elicottero AB 47 G “libellula” per lanciare salvagenti ai naufraghi. Il tragico avvenimento è ricordato anche da una canzone di Fabrizio De André.

Le coste liguri sono state testimoni, nei secoli, di eventi meno eclatanti ma ugualmente tragici, di naufragi di cui nel tempo si è persa la memoria e di vite spezzate da una sberla del mare, ghermite dalle onde solo per aver osato camminargli troppo vicino. L’attrazione dello spettacolo della mareggiata è grandissima, ma può risultare fatale.

Per oggi il previsore dell’associazione di meteorologia ligure Limet Marco Fanini avverte dell’arrivo di <un’intensa e ben strutturata perturbazione atlantica farà il suo ingresso sull’area mediterranea durante la giornata odierna portando a diffuse condizioni di tempo perturbato>.
<Con l’anticiclone delle Azzorre messo fuori causa e disteso lungo i meridiani in pieno Oceano Atlantico, le perturbazioni atlantiche hanno il via libera verso il cuore dell’Europa e verso il bacino del Mediterraneo – prosegue Fanini -. Uno di questi sistemi perturbati, farà il suo ingresso proprio nell’area mediterranea, durante la giornata odierna. Tale sistema è alimentato da aria molto fredda di estrazione artica la quale invaderà molto in fretta la penisola scandinava. Sulla nostra penisola tempo quindi in deciso peggioramento con correnti di Libeccio tese che faranno il loro ingresso nel corso delle prossime ore. Nel corso della giornata la situazione rimarrà generalmente perturbata. L’ingresso di intense correnti libecciali al largo, farà in maniera che i fenomeni precipitativi più consistenti vadano ad incastrarsi, già dalla tarda mattinata, sull’estremo levante regionale dopo un veloce interessamento dell’imperiese e del genovese. Quindi, ricapitolando, la zona tra il Tigullio orientale e tutto lo spezzino sarà quella maggiormente interessata dai fenomeni che a tratti potranno essere anche di forte intensità e piuttosto persistenti. Attenzione alla Val Graveglia e alta Val di Vara che potrebbero ricevere quantitativi di pioggia molto abbondanti. Su queste zone non escludiamo locali criticità. Sul resto della regione la giornata trascorrerà in un contesto di cielo in gran parte nuvoloso con occasionali rovesci in corrispondenza degli annuvolamenti più consistenti in particolar modo sull’imperiese e sul genovese orientale. Tra savonese di levante e genovese di Ponente precipitazioni più occasionali.>

Le temperature massime saranno in calo specialmente nelle zone interessate dai fenomeni precipitativi con valori che lungo le Riviere non dovrebbero superare i +16°C. Particolare attenzione per i naviganti a causa delle forti correnti di Libeccio che rinforzeranno fino a burrasca al largo, mentre sottocosta il vento prenderà una componente Sudorientale sul Levante, da Nord sul medio Ponente (tra genovese di ponente e savonese) e nuovamente libecciale sull’imperiese con generale intensità moderata. Il moto ondoso di conseguenza sarà in forte aumento da poco mosso a molto mosso sottocosta e da mosso ad agitato al largo. <Evitate i tratti di costa esposti alla mareggiata dalla serata, specialmente sul Levante> raccomanda Fanini che aggiunge <La giornata domenicale trascorrerà all’insegna della variabilità con vento e mare assoluti protagonisti>.

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(Un’immagine della webcam puntata su Zoagli mostra l’aumento del moto ondoso)

Ulteriori aggiornamenti e approfondimenti sul sito Limet.

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