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Campi elettromagnetici, Arpal monitora anche quelli dei cellulari. Ecco come

L’Arpa, agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure, esegue diverse attività sui campi elettromagnetici: dalla gestione del catasto delle sorgenti ai controlli sul territorio, dal parere preventivo prima di nuove installazioni o modifiche a impianti esistenti fino alle misure in continuo. Una dozzina i tecnici del settore “Radiazioni non ionizzanti” – come sono appunto quelle dei campi elettromagnetici prodotti dagli elettrodotti o dalle antenne dei telefonini e di radio e televisioni – distribuiti nei quattro dipartimenti provinciali. Due le tipologie di strumento utilizzate durante il controllo: i misuratori a banda larga e a banda stretta.
Il primo apparecchio permette di rilevare il campo elettromagnetico complessivo: si posiziona sopra un cavalletto di legno (non si può tenere in mano, per non creare interferenze alla misura) e si effettua il rilevamento per alcuni minuti a 150 cm dal suolo.
Il secondo strumento, dotato di sonda isotropica (capace di ricevere i segnali da qualunque direzione in maniera uniforme), misura il valore di campo elettromagnetico prodotto dalle singole frequenze, andando a identificare con precisione “chi produce quanto”.

misuratore radiazioni telefonini arpa cellulari

Ma all’Agenzia spiegano che la verifica forse più importante, in realtà, avviene a monte: Arpal esprime un parere su ogni nuovo impianto o sulla modifica di quelli già esistenti. Grazie al catasto e a un programma di simulazione, è possibile immaginare nei punti più esposti se il campo elettromagnetico sarà superiore ai limiti di legge (che sono di 6 volt/metro per le zone dove è prevista una permanenza non inferiore alle 4 ore/giorno, 20 volt/metro altrove).

Questi i dati relativi ai controlli svolti nel 2015 sulle stazioni radio base dei telefonini

radiazioni controlli arpal

A questi numeri bisogna aggiungere i controlli svolti su altri impianti che producono campi elettromagnetici, in particolare gli elettrodotti, le cabine elettriche e le antenne radio-televisive: un centinaio di pareri preventivi e circa 600 misure.

Non hanno finalità di controllo, invece, le centraline che misurano in continuo il valore di campo elettromagnetico: attualmente Arpal ne gestisce 2 a Savona e 3 nel comune di Genova, recuperate da una vecchia – ma resa perfettamente funzionante – dotazione strumentale dei primi anni 2000, risalente a un accordo fra Fondazione Bordoni e Ministero delle Telecomunicazioni.

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