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Centro storico, commissariato Pre’ e Asl chiudono una gastronomia – LE FOTO – Due arresti per droga nella zona della movida

Si tratta della gastronomia al 132 rosso della strada. L’altra, sanzionata con 5 mila euro di ulta, è situata al 126 rosso

 

Da tempo i cittadini di Pre’ lo chiedevano: un controllo agli artigiani alimentari e ai negozi stranieri della zona alcuni dei quali vengono da loro  indicati come luogo di ritrovo dei pusher,  Ieri pomeriggio, personale del commissariato Pre’ ha coordinato un servizio straordinario di controllo del territorio, con l’impiego della pattuglia mista polizia-esercito. Avvalendosi della collaborazione del personale della ASL3 – Sezione igiene e sicurezza alimentare, sono state eseguite verifiche in due gastronomie di via di Pre’ gestite da cittadini senegalesi, che sovente rappresentano un punto di riferimento per gli spacciatori della zona.

14729116_10207432202909363_7339907195716309717_nUno dei due locali è stato chiuso con effetto immediato per la mancanza dei requisiti minimi igienico-sanitari, mentre nel secondo è stato sequestrato un frigorifero e gli alimenti in esso contenuti, per la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo per la verifica della temperatura. Sono state comminate per entrambi sanzioni per un ammontare complessivo di 5.000 euro. Al termine del servizio sono state identificate 17 persone.

Grati alle forze di polizia e al nuovo questore, Sergio Bracco, i cittadini della zona di Pre’. <Sta mantenendo le promesse fatte qualche settimana fa, al momento del suo insediamento – dicono all’Osservatorio di Pre’Gramsci  -. Ringraziamo anche il commissariato di Pre’, la sezione dei carabinieri della Maddalena, i vertici di carabinieri e polizia. Finalmente il volto della zona sta cambiando>.

In serata, le volanti della Questura e del Commissariato Centro hanno svolto un servizio appiedato nella zona della movida, finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti segnalato dai residenti nei pressi del campo di calcio. Durante il pattugliamento gli agenti hanno sorpreso due giovani nell’atto di cedere ad un acquirente un involucro di hashish, del peso di 2,25 grammi. Nell’occasione sono stati sequestrati ulteriori 3 pezzi di hashish, del peso complessivo di 0,39 grammi, nonché la banconota da 10 euro utilizzata per l’acquisto della sostanza. I due pusher, un 23enne originario della Libia, irregolare in Italia e con precedenti per reati contro la persona, e un 19enne della Guinea Equatoriale, studente regolarmente soggiornante in Italia, già segnalato quale assuntore di stupefacenti, sono stati tratti in arresto. L’area, che si trova tra i Giardini Luzzati e l’ex chiesa di Sant’Agostino (oggi parte dell’omonimo museo) è da tempo segnalata dai cittadini come area di spaccio, tanto che il presidente dei “Luzzati”, Marco Montoli, ha proposto qualche giorno fa di prenderla in carico e trasformarla in area con attrezzi sportivi da chiudere la sera. Nei giardini da tempo l’associazione “Il Cesto” ha predisposto un servizio di sorveglianza interno e lo spaccio si è arroccato nel territorio circostante: vico Biscotti, stradone Sant’Agostino e, appunto, i giardini pubblici tra il campo sportivo e la ex chiesa.

2 Commenti su Centro storico, commissariato Pre’ e Asl chiudono una gastronomia – LE FOTO – Due arresti per droga nella zona della movida

  1. Fiorella Merello Guarnero // 29 novembre 2016 alle 12:58 // Rispondi

    Grazie di cuore alla Polizia, ma bisogna continuare continuare senza tregua e controllare i negozi ormai in mano a tutte le etnie che sono perennemente vuoti di clienti…è possibile che li vediamo solo noi? E per favore, un po’ più di attenzione alla Maddalena, dove “battono” anche giovanissime.

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    • Ciao, Fio. Alla Maddalena abbiamo fatto un’inchiesta. Sono tutte “volontarie”, nessuna di queste è minorenne (alcune sono pure piuttosto in là con gli anni) e non sono sfruttate se non (come del resto tante altre donne che non esercitano quella professione) da fidanzati un po’ str… Le uniche che ci sembrano sfruttate e con le quali non siamo riuscite a parlare sono le africane che lavorano attorno a piazza di Pellicceria. Anche quelle, però, ai controlli risultano maggiorenni.
      La cosa che esce dall’inchiesta è che lo sfruttamento come lo conoscevamo noi non esiste più. È autosfruttamento. Poi ci sono problemi di affitti cari e di subaffitti. Anche quello è in qualche modo sfruttamento, ma non ci sono più, per fortuna, i “negrieri” e le maman.
      Monica.

      Allego qui il link dell’inchiesta
      https://genovaquotidiana.com/2016/07/21/linchiesta-la-prostituzione-nel-centro-storico-la-mappa/

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