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Sempre più difficile la situazione in corso Perrone, un altro arresto al Lidl

Due arresti in due giorni al Lidl di corso Perrone, a Cornigliano, il cui piazzale funziona ormai come luogo di ritrovo per gruppi di stranieri. Oltre ai nomadi che spesso lì, sul piazzale del discount, chiedevano l’elemosina, ora nel parcheggio si danno appuntamento e trascorrono la giornata i richiedenti asilo ospitati un una struttura di prima accoglienza vicina. Per due giorni di fila, però, alcuni stranieri sono entrati nel supermercato e hanno creato problemi. Dopo l’arresto di lunedì, che ha visto finire in manette per resistenza un cittadino del Gambia, nel pomeriggio di ieri, una commessa del supermercato “Lidl” sito in Corso Perrone, a Cornigliano, ha chiesto al “112” l’intervento di una pattuglia di carabinieri, raccontando che una guardia giurata stava litigando con uno straniero. Sul posto è intervenuto l’equipaggio del Nucleo Radiomobile che ha appreso dal personale di vigilanza, che F.G., anche lui proveniente dal Gambia, di 21 anni, stava molestando insistentemente gli avventori. All’arrivo dei militari, il giovane li ha aggrediti per tentare di sottrarsi al controllo e ha spintonato i  militari. È stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e sarà processato per direttissima. Il clima in zona sta diventando pesante e riposta d’attualità il tema della “qualità” dell’accoglienza. Dare semplicemente un tetto ai richiedenti asilo non basta, anche se è una delle poche cose richieste a chi la offre dallo Stato Italiano che paga per l'”ospitalità”. Solo con iniziative di inclusione e occupando gli stranieri in attività (dallo studio al volontariato) si riesce a evitare che accadano episodi come questi mentre se gli immigrati che chiedono di essere ospitati in Italia vengono lasciati a se stessi i problemi di convivenza si moltiplicano.

lidl

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