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Turismo in Liguria: sempre più stranieri, sempre più “digitalizzati”

Circa 2 milioni di turisti stranieri hanno soggiornato almeno una notte nelle strutture ricettive alberghiere e complementari della Liguria nel corso del 2015, un numero in crescita negli ultimi quattro anni. Il trend, dal 2011 ad oggi, mostra un aumento sia come arrivi sia come presenze per tutti i Paesi esteri: ciò vale per i mercati già consolidati come Germania, Svizzera, Francia e USA, e per quelli emergenti come Russia e Cina. Fanno eccezione, soltanto per quanto riguarda le presenze, Austria, Paesi Bassi, Romania e Danimarca. Il turismo russo, cresciuto in modo rilevante fra il 2011 e il 2014 in termini di arrivi e di presenze, ha subìto una contrazione dal 2014 al 2015. Lo rivela il focus sulla percentuale di crescita dell’incoming internazionale dell’Osservatorio Turistico Regionale, gestito in collaborazione fra Regione Liguria e Unioncamere Liguria, ha pubblicato il Monitoraggio del Piano Pluriennale per il Turismo, nel contesto del quale lo studio di diversi indicatori (fra i quali il tasso di destagionalizzazione, il tasso di spesa turistica, l’occupazione generata dal turismo e la soddisfazione della domanda) ha permesso di conoscere l’andamento del comparto in uno scenario di medio periodo (un quinquennio).
In Liguria – così come avviene per le altre regioni – negli ultimi anni si riscontra un sempre crescente utilizzo di Internet per potenziare e adattare le politiche di promo-commercializzazione delle imprese della filiera turistica alle richieste del mercato. Il Focus sul grado di diffusione della cultura digitale spiega come il Web sia utilizzato nell’intermediazione commerciale e sempre in più numerosi casi come canale diretto di vendita. Nella nostra regione le strutture ricettive dotate di un servizio booking online sono state l’85% del totale nel 2015, percentuale in crescita dal 2013 (circa il 65% nel 2013 e il 75% nel 2014). D’altro canto i turisti sono sempre più propensi ad utilizzare il web per prenotare le proprie vacanze: nel 2013 solo il 41% prenotava via internet e adesso la quota è salita al 65% circa. Aumentano sia le prenotazioni tramite sito web della struttura, sia le prenotazioni tramite grandi portali.

Quanto al Tasso di destagionalizzazione, sembra ci sia ancora un po’ da lavorare, anche se la concentrazione degli arrivi e delle presenze durante i mesi di alta stagione nel 2015 risulta leggermente attenuata rispetto ai due anni precedenti.

Dal quadro complessivo del monitoraggio, la nostra regione si profila come una meta turistica ben apprezzata dal turista che la giudica con un bel 7 e mezzo, sempre più digitalizzata e visitata dagli stranieri, ancora un po’ legata alla stagionalità, e per la quale l’impatto economico della spesa turistica, se si esclude la spesa di viaggio, è cresciuta di oltre 4 punti percentuali nel corso degli ultimi tre anni.

Il Monitoraggio del Piano Pluriennale per il Turismo è consultabile qui.

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