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La risposta positiva delle Erbe alla sentenza ordinanza Movida: animazione del territorio

Oggi e domani due serate non “chiassose”, ma di sana aggregazione. Si comincia alle 20. Spettacoli per un pubblico che vuole divertirsi senza eccessi

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Vico Canneto e Piazza delle Erbe Summer Night 2016

Il week end di animazione del territorio inizierà venerdì 9 dalle 18.00 in Vico Canneto il Lungo con un aperitivo a tempo di swing e jazz, dalle 21.00 si potranno applaudire le esibizioni di ballo dell’associazione “beKizomba”.

I maestri Silvia e Mirko incanteranno il pubblico con il ritmo sensuale della kizomba, il tango angolano di cui sono stati i precursori qui a Genova.

Sabato sera in Piazza delle Erbe dalle 20.00 il cantautore Antonio Clemente accompagnato al violino da Alice Nappi presenterà il suo ultimo lavoro “canzoni nel cassetto”, una raccolta di inediti; a seguire il concerto della band Tropico del Blasco, cover band di Vasco Rossi, composta da Marco Castagnola e Paolo Di Pietro alle chitarre, Davide Foccis alla batteria, Fabio Bavastro al basso, Sara Fantoni ai cori e Alessandro Ghigliotti alle tastiere.

Gli arrangiamenti del Tropico del Blasco sono curati minuziosamente e il repertorio si estende a tutta la carriera di Vasco, da “La Nostra Relazione” a “I Soliti”, da “Albachiara” a “Un Senso”, in modo da non deludere sia i fan di vecchia data che quelli della nuova generazione.
<Il centro storico di Genova soprattutto in questo ultimo periodo, si sta trovando ad affrontare una crisi profonda – dice Marina Porotto, presidente del Civ Ascom “il Genovino – Piazza delle Erbe” e vice presidente della Consulta Civ dell’associazione -. La buona volontà degli operatori commerciali che, seppur colpiti anche dalla crisi, cercano le risorse per porre rimedio a questa parabola discendente, oramai non basta ormai più a contrastare il degrado e l’abbandono. Dobbiamo constatare la difficoltà dell’amministrazione a trovare soluzioni adeguate ed efficaci, ormai il degrado sempre crescente è diventato tale che potrebbero non bastare i mezzi e le forze messe a disposizione. Le soluzioni che abbiamo chiesto a gran voce, inascoltati, per molto tempo, hanno tardato ad arrivare ed ormai si percepisce di essere arrivati quasi al limite, le istituzioni devono intervenire efficacemente e relazionarsi col territorio per trovare le soluzioni più efficaci. Abbandonare il centro storico all’incuria, al degrado, alla solitudine significa condannarlo all’isolamento, si arriverà a perdere gradatamente il ruolo turistico che faticosamente il Comune e l’amministrazione hanno costruito in questi anni. In questi anni in cui il Civ ha iniziato a lavorare molto attivamente nella zona di Piazza delle Erbe, abbiamo riscontrato, positivamente, di essere rimasti un pò isolati, quasi un’oasi nel deserto in cui difficilmente arrivano ad esserci problemi di delinquenza che invece prolificano a pochi metri di distanza, segno questo che le persone incivili e maleducate, i delinquenti evitano le zone più luminose, più vive e attive sul territorio. Genova, ormai ha una vocazione turistica, deve necessariamente sfruttare la posizione favorevole di affaccio sul mare, deve potenziare i collegamenti e bisogna che l’amministrazione si impegni a riflettere su quale immagine si vuole dare ai turisti, se di un centro storico che vive del solo passato, dell’architettura dei suoi palazzi oppure se si vuole immaginare un territorio che, sfruttando l’immenso patrimonio artistico e culturale di cui è circondato riesce a rinnovare negli anni e a migliorarsi. Quello che si respira camminando tra i caruggi è un senso di abbandono, la pavimentazione è completamente rovinata, semplicemente riparata nei pochi punti che risultano pericolosi per l’incolumità dei passanti, i divisori in ferro limitatori di accesso vengono lasciati all’incuria del tempo, dimenticati e arrugginiti, la sera la scarsa equasi totale mancanza di illuminazione di alcuni tratti incoraggia la gente a non addentarsi troppo nella visita dei caruggi dopo il tramonto. La nuova e incontrollata “movida”, che il Comune ha voluto arginare, con un pessimo tentativo di mediazione, facendo un’ordinanza restrittiva, è ancora, di fatto, causa di disturbo nelle ore notturne, è sicuramente riconducibile ad una scarsa se non inesistente tutela degli operatori commerciali che lavorano rispettando le regole e la legalità, lasciati a contrastare un sempre crescente numero di locali che poco hanno di commerciale. Poco è servito limitare gli orari, se non a penalizzare fortemente un tessuto commerciale onesto già fortemente penalizzato dalla crisi. Eravamo convinti che un notevole passo in avanti fosse stato compiuto con il nuovo regolamento, che, di fatto avrebbe dovuto punire le attività che danneggiavano il territorio, ma continuiamo ad essere convinti che sia necessario un maggiore intervento di controllo sul fenomeno dell’abusivismo e sul crescente degrado che si sta sviluppando. La nostra piazza, su cui il Civ in questi anni ha lavorato molto attivamente, è una tra le zone più frequentate in maniera positiva, delinquenti e maleducati evitano le zone più luminose, più vive, dove le attività economiche sono più attente alterritorio e quindi meglio si integrano con le esigenze degli abitanti, rispettando regole e orari e offrendo i servizi, dalle colazioni la mattina agli aperitivi serali, che altrove, altre tipologie di attività che mettono in atto com portamenti scorretti, non sanno e non vogliono offrire. Con le serate che abbiamo in programma per questo week end di settembre intendiamo creare un’alternativa alla serata di solo sballo incontrollato; abbiamo bisogno di avere un pubblico maturo e attento all’offerta di qualità che tutti gli operatori della Piazza hanno deciso di perseguire.>

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