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“Siete stati fortunati, stavo andando in vacanza”. Arrestato dai cc di Genova truffatore on line

Le truffe on line erano il suo campo, un vero professionista, nel suo passato un’altra maxi frode da due milioni di euro, legata alla vendita di auto di lusso. Carriera finita ieri, quando i carabinieri di Genova lo hanno arrestatoecommerce truffa web online

Quando i carabinieri gli sono entrati in casa per arrestarlo, non ha potuto far altro che dire loro: <Siete stati fortunati, stavo per partire per le vacanze>. Invece le sue lunghe vacanze le trascorrerà dietro le sbarre. Truffatore on line con un passato segnato da una maxi frode legata alle auto di lusso, l’uomo, un lombardo di 41 anni è stato raggiunto da un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, dovendo scontare una pena di anni 3 e mesi 4 di reclusione relativa a più condanne per il reato di truffa e associazione per delinquere commessi a Milano, Oristano, Lagonegro e Genova tra il 2004 ed 2013. Il modus operandi era di quelli “classici” della truffa informatica”: vendeva materiale come stampanti, modem e così via, si faceva ricaricare la carta prepagata e poi svaniva nel nulla. I malcapitati hanno speso cifre anche alte e nella sua carriera ha accumulato un “tesoretto” da 40mila euro. Tra i clienti truffati, anche parecchi genovesi che, una volta constatato il bidone, hanno denunciato il fatto ai carabinieri.  L’uomo era colpevole di più truffe commesse sul territorio nazionale e per altre risulta tuttora indagato, tanto che diversi organi di polizia lo stavano cercando per notificargli degli avvisi di garanzia emessi da più Autorità Giudiziarie del territorio nazionale. Anche la popolazione del Web, nel recente passato si era attivata per raccogliere informazioni sullo stesso poiché aveva truffato decine di persone a seguito di acquisti effettuati su store online. A tal proposito fu interessata anche la trasmissione televisiva delle Iene e alcuni studi legali per intraprendere delle cause legali per recuperare le somme di denaro truffate. Il 41enne, prima di divenire un truffatore “informatico” era stato condannato anche dal Tribunale di Oristano per associazione per delinquere a seguito di una una maxi frode legata alla vendita di auto di lusso. Il sodalizio di cui faceva parte, all’epoca, aveva aperto ad Oristano una concessionaria di auto di lusso, che praticava prezzi vantaggiosi grazie allo sconto sull’ Iva, con un’evasione erariale da ben due milioni di euro.
Ora, che sono divenute definitive alcune sentenze di condanna e revocata la sospensione condizionale della pena, per l’uomo si sono aperte le porte del carcere per scontare la pena inflitta.

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