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Gravi violazioni: nave moldava fermata in porto a Genova e bandita

E’ stata controllata in porto a Genova dalla Capitaneria, ma in seguito a violazioni troppo gravi accertate su più profili, la motonave moldava Jigawa è stata bandita. Non potrà più entrare nello scalo genovese né in tutti gli altri porti italiani, oltre che nelle acque nazionaliJigawa nave moldava

La motonave Jigawa, una  nave porta auto di bandiera moldava, per i prossimi 3 mesi non potrà più entrare nel porto di Genova né in qualunque altro porto italiano e nelle acque territoriali nazionali. Questo il risultato dell’ispezione eseguita ieri dalla Capitaneria di Porto di Genova nel corso della quale sono state rilevate gravi violazioni sia sotto il profilo strutturale che delle dotazioni, oltre che per quanto riguarda i profili di gestione della sicurezza in generale della nave da parte della società armatoriale. Questo ha determinato innanzitutto la detenzione e il fermo della nave e, di seguito, la conseguenza aggiuntiva del “bando” per tre mesi da tutti i porti e acque territoriali nazionali, nonché da tutti i porti degli Stati aderenti all’Accordo Internazionale sui controlli per la sicurezza della navigazione noto come Paris MoU, Memorandum of Understanding di Parigi del 1988. Tale conseguenza aggiuntiva è scattata in quanto la stessa nave Jigawa era già stata fermata e detenuta altre due volte negli ultimi 36 mesi, delle quali l’ultima proprio qui a Genova lo scorso febbraio, sempre a seguito di irregolarità rilevate dagli Ispettori PSC della Guardia Costiera di Genova. Ieri l’ennesima detenzione, ha costretto gli ispettori ad applicare la sanzione aggiuntiva del bando prevista proprio dal Paris MoU. La nave, che proveniva da Tripoli, non potrà fare altro che, innanzitutto eliminare le deficienze rilevate che hanno determinato l’ennesimo fermo e poi ripartire ma solo per far rientro in patria o in un porto di uno Stato non aderente al Protocollo d’Intesa di Parigi (e sono rimasti in pochi, ormai, a non aderirvi), non potendo svolgere operazioni commerciali in nessun altro porto. <Il fermo e il connesso provvedimento di bando di questa nave – sottolinea l’Ammiraglio Pettorino, Comandante del porto di Genova e Comandante regionale della Guardia Costiera della Liguria – “è una misura eccezionale ma necessaria per assicurare la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino. Un provvedimento che determina delle conseguenze negative importanti per l’armatore e per la società di gestione della nave stessa e che deve essere utilizzato in questi casi in cui è di fatto compromessa la sicurezza.” La Jigawa va così ad aggiungersi alle altre 6 navi fermate dall’inizio dell’anno dagli Ispettori della Capitaneria di porto di Genova, nel corso delle oltre 60 ispezioni compiute ad altrettante navi straniere approdate in porto, sempre per gravi violazioni delle disposizioni internazionali. Grazie a questo sistema integrato di controlli obbligatori finalizzati alla sicurezza della navigazione, della salvaguardia della vita umana in mare e della tutela dell’ambiente marino, nei confronti delle navi straniere, gestito nel nostro Paese dalla Guardia Costiera, l’Italia è da anni ai primi posti al mondo per numero di navi ispezionate e risultati conseguiti. Per fortuna, comunque, provvedimenti gravi come quello che è toccato alla JIGAWA, sono molto rari, dal momento che i dati ci dicono che la stragrande maggioranza delle navi che solcano il Mediterraneo e che approdano nei porti nazionali e, in particolare, in quello di Genova sia, senza dubbio, all’avanguardia degli standard di sicurezza e affidabilità.

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