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Padre padrone picchia le figlie e la moglie: arrestato dalla polizia

Solo dodici anni e in quegli occhi pieni di lacrime, i racconti e le immagini di una vita fatta di violenze. Botte, soprusi e un clima di terrore instaurato dal padre padrone, un italiano di 43 anni, e che ha per vittime la moglie e i quattro figli, tre nati da una precedente relazione e la più piccola dal matrimonio con l’uomo. Il racconto sconcertante delle ragazzine ha portato all’arresto del 43ennecarcere

Quando gli operatori del 113 si sono trovati davanti una dodicenne in lacrime, appena sfuggita dalle grinfie del padre, non hanno potuto far altro che accompagnarla in questura, rintracciando anche le due sorelle più grandi. La ragazzina aveva raccontato loro che l’uomo l’aveva picchiata e le aveva distrutto il telefonino, poi, con l’aiuto di un passante ha chiamato il 113. Ma è proprio in questura che è venuta fuori una bruttissima storia di abusi continui e di un clima di terrore instaurato dall’uomo, pregiudicato, verso tutti i componenti della famiglia. Soprusi mai denunciati prima e che una delle sorelle, come un fiume in piena, ha raccontato agli agenti. Comportamenti violenti e minacce messi in atto dall’uomo nei confronti della propria madre, cittadina ecuadoriana, dei figli di quest’ultima e della sorella più piccola, nata dalla relazione tra i due, che ha iniziato a picchiare fin da quando aveva solo 5 anni. Il clima di terrore instaurato dall’uomo aveva indotto la donna due anni fa a cercare rifugio in Ecuador con i quattro figli, dove però era stata raggiunta dall’uomo che, dopo l’ennesimo episodio violento, era stato arrestato dalla Polizia ecuadoriana. Alcuni mesi fa, la madre con tre figlie avevano deciso di rientrare in Italia, assecondando il desiderio della più piccola, accettando di abitare nello stesso stabile di Marassi dove vive il padre di quest’ultima. Dopo poco tempo, però, le minacce, gli insulti e gli atteggiamenti violenti, sfociati in vere e proprie aggressioni, sono ricominciate. Solo in un episodio però nera stato richiesto l’aiuto della polizia. Dopo il racconto sconvolgente della ragazzina, i poliziotti hanno rintracciato il 43enne e accompagnato in questura. SUbito l’uomo ha assunto un atteggiamento ostile e poco collaborativo, arrivando a simulare un malore e a richiedere insistentemente di essere accompagnato in ospedale, salvo poi rinunciare alla visita medica.Per lui sono scattate le manette. La dodicenne invece è stata affidata alla sorella maggiore.

 

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