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Omicidio a Pegli. 77enne strangola la moglie

Litigavano spesso scontrandosi su ogni cosa. Dopo tanti anni di matrimonio non si sopportavano più. Lo raccontano i vicini, che parlano delle frequenti discussioni, delle grida, degli insulti. Stanotte, nel corso dell’ennesima discussione, un uomo di 77 anni, Giuseppe Sfragaro, ha ucciso la moglie, Giuseppina Minatel, strangolandola. È successo a Pegli dove un settantasettenne ha stretto le mani al collo della compagna di tutta la vita. Così ha ucciso la sua consorte, di un anno più giovane. È successo stamattina tra le 5 e le 6. È finita così la vita in comune di una normalissima coppia di pensionati, ex consulente legale per aziende dell’ambito portuale lui, già maestra di scuola elementare lei. E un dolore in comune: la morte, nel 2012, del figlio quarantaquattrenne Marco per annegamento nelle acque di Voltri. Allo stesso anno risale la denuncia di Giuseppina nei confronti di Giuseppe che la picchiava. Per quello l’uomo era stato indagato per maltrattamenti. La moglie aveva raccontato che il marito la picchiava anche senza che avessero litigato, per nessun motivo, se un motivo può avere un uomo che picchia una donna.
È stato lo stesso Sfragaro, stamattina, ad avvertire i carabinieri: <Venite, ho ucciso mia moglie>. Così i militari della compagnia di Arenzano sono andati a prenderlo, in via Antica Romana di Pegli, al civico numero 7. Hanno trovato la donna esanime per terra, nella sua stanza e lui ad aspettarli con una borsa piena di vestiario che, ha detto, gli sarebbe servito in carcere.
L’uomo è stato arrestato ed è ora sotto interrogatorio. Si indaga sul movente dell’omicidio. Gli inquirenti non trascurano nemmeno l’ipotesi della gelosia. Pare infatti che Giuseppe si fosse messo in testa che Giuseppina lo tradisse. Entrambi erano seguiti dal servizio di salute mentale. La dolorosa perdita del figlio deve aver lasciato più di un segno nei coniugi Sfragaro che da tempo vivevano separati in casa. Per lui la gelosia era diventata un’ossessione. La lite era incominciata in serata e i carabinieri, chiamati dalla donna che anche ieri sera era stata malmenata, erano già intervenuti. Si erano fermati in casa più di un’ora, fino a quando l’uomo pareva essersi calmato. Ma è la quiete prime della tempesta. Alle 4 l’uomo sveglia la moglie che stava dormendo. Ricomincia il litigio. Poi lui perde la ragione definitivamente e stringe le mani attorno al collo di Giuseppina che muore così, uccisa dal padre di suo figlio al quale è sposata da quasi di cinquant’anni.

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