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Mercato di Sestri, scontro frontale tra ambulanti e Comune

Consiglieri comunali contro il Municipio che ha detto “no” all’unanimità al trasloco delle bancarelle in via Mascagni e zone limitrofe. Caratozzolo (Percorso Comune) ha chiesto le dimissioni di Piazza
Sui commercianti incombe il rischio della Carta servizi voluta dalla Regione


bancarella mercato

È scontro frontale tra i commercianti del mercato di Sestri Ponente e l’assessore alle attività produttive Emanuele Piazza. Oggi una delegazione è stata ricevuta a margine del consiglio dai capigruppo e dall’assessore. Al termine, in consiglio, il capogruppo di Percorso Comune Salvatore Caratozzolo ha chiesto la parola per una mozione d’ordine: <Il consiglio comunale viene surclassato da altri enti, seppure legittimi. abbiamo approvato all’unanimità un indirizzo per il mercato della delegazione del ponente e a un anno di distanza il municipio vota contro all’unanimità>. La giunta, anche se il parere del Municipio non è vincolante, evidentemente non se la sente di schierarsi contro il quartiere. Così nei giorni scorsi Piazza e il sindaco hanno detto (e Piazza ha ripetuto oggi) che del trasferimento del mercato non se ne fa niente “per volere del municipio”. Poi, nell’incontro di oggi, ha spiegato che esiste un pericolo per tutta la categoria: il Durc (documento unico di regolarità contributiva), che in Liguria è stato trasformato nella Carta di esercizio. Entro il 12 agosto tutti gli ambulanti devono fare domanda. Solo 264 imprese genovesi su 780 l’anno fatta, solo il 34%. Di queste, 219 hanno ricevuto parere positivo, 5 parere negativo mentre le restanti 41 sono in attesa di una risposta dell’Inps. Se tra una ventina di giorni la situazione sarà ancora questa, secondo la legge regionale il comune dovrà revocare la concessione del suolo pubblico a chi non ha presentato la domanda ottenendo un esito positivo. <Noi, in seno all’Anci, lo avevamo detto che eravamo contrari alla Carta d’esercizio e che sarebbe finita così> ha detto Piazza.
Ma gli ambulanti Aval, che si aspettavano di sentir parlare del mercato di Sestri, il discorso l’hanno preso come un ricatto. <Non creda Piazza di spaventarci – ha spiegato il presidente dell’associazione, Mauro Lazio -. Noi vogliamo operatori regolari. Preferivamo che si facesse rispettare il Durc. Poi, la Regione aveva detto di aver stanziato per aiutare coloro che nella categoria non hanno pagato per reali difficoltà 5 milioni e 500 mila euro, ma sono soldi virtuali. Una nostra associata ha provato a chiedere alla banca il prestito per mettersi in regola e rimborsare ratealmente la cifra, ma l’istituto di credito ha fatto sapere di non essere stata informata della misura e che, comunque, per coprire i debiti amministrativi non concede un centesimo>.
Il discorso sulla regolarità contributiva fatto al posto di quello sul mercato ha fatto imbestialire i commercianti e la riunione è finita malamente, senza alcun accordo e alcuna apertura di dialogo. <A portare alla rottura – ha detto Caratozzolo – è stato l’atteggiamento che assessore ha tenuto per tutta la conferenza dei capigruppo. Ciò che avvenuto lo reputo veramente grave e  così la pensano anche altri capigruppo. Piazza deve chiedere scusa a tutti i presenti. Gli chiedo di incontrare di nuovo gli ambulanti  con spirito e disponibilità diversi. Gli chiedo anche di rassegnare le dimissioni da un incarico che dimostra di non saper ricoprire e se non lo farà lui saremo noi a chiederle formalmente>.
Piazza ha preso la parola in consiglio dicendo di essere pronto a incontrare di nuovo gli operatori. Poi è tornato sul tema della Carta dei servizi  e gli ambulanti, nel loggione del pubblico, hanno ricominciato a rumoreggiare. Anche Gian Piero Pastorino della Federazione della sinistra ha voluto dissociarsi <dall’operato di Piazza>. Poi ha aggiunto: <Questo consiglio ha votato una delibera di indirizzo per lo spostamento -ha concluso -. Il municipio dice “no” e nemmeno fornisce un’idea alternativa>.
Alla fine del consiglio l’assessore e i rappresentanti della categoria si sono incontrati di nuovo. Piazza tenterà una procedura come quella del mercato del pesce, coinvolgendo tutti i soggetti, compreso il municipio perché ciascuno si prenda la responsabilità delle proprie decisioni. Gli ambulanti hanno sospeso la manifestazione prevista per domani a Sestri. <Ma non ci diamo per vinti>  conclude Lazio.

 

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