Annunci
Ultime notizie di cronaca

L’hobby delle lobby

post lentini

“Più che l’hobby dell’edilizia ho la lobby dell’edilizia, che infrange la legge come un bobby che ti sevizia”. Parole e musica da “La grande opera” di Caparezza. Eppure il termine lobby, anche in Italia non dovrebbe sempre avere un significato negativo. Così, dopo aver suscitato un estenuante dialogo con un post sui suoi ricordi da giovane cronista spedito sul G8 genovese Davide Lentini, collega di radio 101, si è ritrovato ieri a dover moderare un altro lungo dibattito sulla sua pagina Facebook , a seguito di un suo post sullo scivolone del vicepresidente pentastellato della Camera Luigi Di Maio. Il rappresentante dei Cinquestellec ha definito lobby, insieme a quella degli inceneritori e dei petrolieri anche quella degli ambientalisti e dei malati di cancro, suscitando scalpore. E il buon Lentini da perfetto maestrino dalla penna rossa e’ salito in cattedra facendo ricorso anche al vocabolario per giustificare il rappresentante in ascesa del MoVimento 5 stelle, esorcizzando, in definitiva, non solo gli articoli dei giornali ma anche il mondo social aduso, in questi giorni a concionare di tutto ciò che fa notizia, dal G8 a Pokemon go, dal golpe turco ad Anto’checaldochefa , magari senza conoscenze specifiche. Ne è nata una questione con decine di post che hanno messo sotto esame semantica, opportunità, accezioni negative del termine, comuni o meno, assolvendo o impalando i Cinquestelle. Con ulteriori recriminazioni del professore e filosofo renziano Simone Regazzoni per un Pd che ha usato la stessa tecnica strategica anche contro Berlusconi – quella di esaminare parola per parola il suo pensiero- per ritrovarselo al governo anno dopo anno. Ecco il post di Davide “Ora, non spetta certo a me difendere il M5S, però fatemi capire: tutta ‘sta polemica per cosa? Per la parola “lobby”? Ma se conoscessimo un po’ l’italiano, dovremmo sapere che non si usa solo nell’accezione negativa. Anzi. E allora, possibile che in Italia si debbano fare polemiche e discussioni sulla forma, per di più su forme corrette, e mai sulla sostanza?”
Con tanto di definizioni da vocabolario “Lobby Gruppo di persone legato da interessi comuni in grado di esercitare pressioni sul potere politico per ottenere provvedimenti in proprio favore specialmente in campo economico e finanziario. Esempio la lobby dei banchieri”. E a seguire il ragionamento di Lentini non farebbe una piega. C’è però la definizione negativa che specie i pentastellati hanno dato in passato a questo termine, tanto che Di Maio ha chiesto scusa per essersi prestato a malevole interpretazioni, accusando, vedi caso, il fiato corto del Pd, sempre pronto a suscitare questioni.
Allora io dico: lasciateci il Pride coniugatore di verbi Alessandro Di Battista, perlomeno la sua difficoltà con i congiuntivi e la sua congiuntivite, ormai è cosa acquisita. E nessuno se la sentirebbe di difenderlo. Mi facci il piacere.

Morale 1) Uno dei rischi delle democrazie moderne è la dittatura delle minoranze attive. Spesso le democrazie moderne sono ostaggio di alcune minoranze: da un lato le minoranze incerte e senza idee (che decidono il proprio voto all’ultimo minuto in base a uno slogan o un’emozione); dall’altro gruppi e gruppuscoli rumorosi e irriducibili che tendono ad instaurare una specie di dittatura minoritaria. Le lobby sono tra queste.
Morale 2) Alla base di ogni grande fortuna c’è sempre un grande monopolio.

Il Max Turbatore

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: