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Genova, uomini e topi, quando la montagna partorì il topolino

Il grido d’allarme è arrivato qualche giorno fa, per mezzo di un lungo post sulla sua pagina facebook, dall’aspirante sindaco del centrodestra Stefano Balleari, vicepresidente del consiglio comunale ed esponente di Fratelli d’Italia, che da qualche mese ha deciso di rompere gli indugi. E il governatore Toti, escludendo le primarie, forse ha provato ad alimentare in qualche modo le sue speranze. Non si tratta di un endorsement, per carità, ma soltanto della prova che il centro destra si prepara a scendere in campo affrontando con buon anticipo la questione.

 

TOPO BALLEARI
Balleari, comunque, da tempo ha inteso improntare la sua campagna elettorale sulle cose semplici, bisogni minimi, che, comunque, incidono parecchio sul degrado della città, e riportano, automaticamente, l’attenzione su problemi sociali più generali, dal degrado delle periferie, o del centro storico, alla sicurezza, dalla pulizia all’impegno dei lavoratori di Amiu. Nella sua ricerca di myricae, come direbbe il Pascoli, piccoli arbusti di umili origini, il Balleari è incappato nell’invasione di topi dovuta alla mancata derattizzazione del centro storico.

topi

(Un fermo immagine del video)

Un fenomeno che, a quanto pare, giudicando dalle segnalazioni piovute sulla sua pagina social, sembrerebbe diffuso in molti altri quartieri cittadini. Anche in quelli residenziali. Da Albaro a Nervi. Come dire che il fenomeno ha assunto ormai una – mi si permetta la battuta scontata – topologia universale. Chiede attenzione per esempio Donatella Derchi che avverte il candidato sindaco del centro destra “Stefano, l’emergenza ratti non riguarda solo Caricamento. Albaro è infestata, Viale Causa non viene “ripulita” se non in modo sommario e dopo un anno e più di proteste hanno sanato Via Pisa (di fronte ad Ingegneria)…. Cosa dobbiamo fare ? I vigili, lAmiu, lAster ?? Sai cosa sta funzionando ? Il Conservatorio, che ha organizzato un gruppo di “carcerati non pericolosi” che sotto la supervisione di un gentile signore (ex palombaro) da un paio di anni tengono pulite le aiuole, hanno ripristinato le bocchette dell’acqua e la fontana, potano gli alberi e piantano rose…….non si potrebbe allargare questa iniziativa altrove?????”.
E già, perché l’amministrazione Doria, dopo aver messo le mani avanti, giustificandosi con la vecchia litania della mancanza di fondi per la derattizzazione – piove governo ladro – ci ha lasciati in brache di tela, all’improvvisazione del perenne fai da te. E grazie ancora che esistono gli uomini di buona volontà e i detenuti disposti a pagare attivamente il loro debito con la collettività.
Balleari, come dicevo, aveva lanciato il suo grido d’allarme postando immagini della proliferazione fra gli anfratti dei vicoli e avvertendo i deboli di stomaco e di cuore “ATTENZIONE IMMAGINI FORTI NEI COMMENTI”. Poi il post corredato da alcuni filmati di topi in attività. “Scrivevo l’altro giorno che non è, e nè sarà mai, mia intenzione approciare un qualsiasi argomento sfruttando il sensazionalismo e non inizio ora. Nel week end sono stati realizzati dei video che posterò nei commenti sulla proliferazione di ratti a Caricamento, questi sono video che fanno impressione e ribrezzo, quindi se non siete piuttosto forti di stomaco non guardateli. La scorsa settimana denunciavo lo stato di degrado di Caricamento e negli stessi punti sono stati registrati questi video. Per non far torto a nessuno parlerò dopo di cosa è il ratto, e delle implicazioni che ha nella vita dell’uomo, ma a prescindere da questo immaginatevi un turista o un genovese che cammina sereno e vede un ratto sbucare. Non è il massimo della vita.
Quindi, quando il Sindaco e la giunta non agiscono i topi ballano e proliferano.
Se volete proseguite nelle lettura cercherò di essere più preciso”. E a conforto del fatto che nell’occasione specifica Balleari non ce l’aveva tanto con i ratti quanto con l’incuria della nostra impalapabile amministrazione acclude un post sul modus vivendi e operandi dei topi “Il ratto (rattus norvegicus) è un’abitante della terra, è un animale comune e ha una struttura sociale impressionante, leggendo e istruendomi su questi roditori ho imparato molto e anche cose non sono scontate. Ha una socialità fortissima è prolifico ed è sicuramente una specie forte, più forte dell’uomo. Ad esempio ho imparato che è un’animale di per se pulito difatti passa molto del tempo “libero” alla toelettatura del suo pelo. Il ratto di per se non è pericoloso più di altri animali non attacca l’uomo se non costretto, non è portatore di malattie più di altri animali, ma questo quando la sua natura ed il suo ambiente viene rispettato. Non è così quando si trova in un contesto urbano e a contatto con l’uomo. Nelle città il ratto si rifugia, e prolifica, nelle fogne perché sono un ambiente riparato e protetto, ma dentro le fogne preleva dei batteri e patologie che sono molto pericolose per l’uomo. E’ inoltre, portatore di parassiti che sono dannosi per l’uomo. Oltre a questo il ratto è versatile, passa ovunque ed è un vorace onnivoro. Mangia spesso ed ovunque. Spesso, nelle sue scorribande per trovare cibo, si rivolge agli avanzi gettati dall’uomo quindi spazzatura e altrettanto spesso vicino ai luoghi di ristorazione dove abbondano gli avanzi (non pensate a Ratatuille, non vi cucineranno mai nulla). Il ratto non è, quindi, pericoloso di per se, ma l’ambiente in cui vive. I suoi parassiti e la possibilità di trovarlo a contatto in ambienti “umani” rendono una sua proliferazione potenzialmente un pericolo per l’uomo. La prima e più importante azione è il mantenimento della pulizia e riparare i punti di fuoriuscita. Banalmente raccolta dei rifiuti costante, e non come accade a Caricamento, e riparazione dei buchi e rotture del manto stradale”. Con un tentativo di far scendere un eventuale allarmismo. Tirando le somme i ratti sono pericolosi? Si, ma non nella misura che abbiamo in testa come portatori di peste e sciagure. Sono pericolosi per le derrate alimentari perché possono inquinarle (e nel dubbio chiaramente tutto si butta), sono pericolosi perché portatori di malattie (non di pandemie), sono dannosi perché distruggono tutto rosicchiando (compresi cavi elettrici e ferro di tubature) e infine sono dannosi perché non rendono un buon servizio ad una delle zone turistiche predilette da chi viene a visitare la Superba”. Se prevenire è meglio che curare possiamo dire che quando il Sindaco e la giunta non ci sono i topi ballano.(Ve lo ricordate quando denunciavo che nel momento in cui esponevo lo stato di degrado a Caricamento in consiglio Comunale c’erano solo 2 assessori e nemmeno competenti? Ecco poi non lamentiamoci se succede quanto succede”.
Francesco Santoianni, per esempio ci ha scritto persino un libro “Topi”, cercando di sminuire lo schifo-topo e la rattofobia “Dalla saga del Pifferaio magico agli esperimenti in ingegneria genetica: realtà e fantasia, scienza e simbolismo nell’inquietante rapporto fra uomo e topo: In questo libro vediamo come il topo, nonostante venga rifiutato con disgusto dalla maggior parte di noi, sia protagonista quotidiano e silenzioso della vita dell’uomo: lo ritroviamo nelle parolacce e nei fumetti, nei campi e nelle viscere delle metropoli, nell’industria delle pellicce e nelle esposizioni di “bellezza”, nelle segrete postazioni di studio per la guerra batteriologica… Eterno e indesiderato compagno, il topo è l’animale perfetto, adattabile ad ogni condizione di vita. Non solo. La sua storia rivela sfaccettature insospettate e si intreccia profondamente con la storia dell’uomo: portatore di peste, ha contribuito al crollo di imperi e al declino di civiltà”. Nel frattempo, senza bisogno alcuno di letteratura encomiastica, – quasi si trattasse di essere grati al Doria e alla giunta per averceli fatti arrivare vicini…vicini – tanto per corroborare, nuova testimonianza di un cittadino su facebook. Paolo Vanni “Topi a Genova”, ieri sera, insieme a mia figlia Irene abbiamo deciso di concederci un momento di ” distacco ” e abbiamo scelto di consumare una pizza in piazza Caricamento. Erano le 22, e dopo pochi minuti siamo stati circondati da topi che girovagavano in ogni dove. Se ancora ce ne fosse bisogno urlo forte e chiaro tutta la mia indignazione”. Ma al di là della segnalazione del signor Vanni, cerco anche io risposta nella vasta simbologia sulla popolazione murina. Perché Il topo era animale sacro per gli egizi e simbolo del male per la cristianita’ perché evocava il demonio e la pestilenza. Steinbeck, nel suo romanzo breve “Uomini e topi” attribuisce ai due protagonisti, l’astuto e scafato George e l’ingenuo Lennie, gigante di colore, la capacità dei topi a solidarizzare e guardarsi alle spalle vicendevolmente, proteggendosi l’un l’altro nella lotta per la sopravvivenza nel bel mezzo di un’America prostrata dalla depressione, a contatto con un’ambiente in cui si intuisce che molti dei cosiddetti uomini alla fine non siano meglio di loro.
Perché fra le peculiarità dei ratti c’è proprio quell’istinto a solidarizzare con i simili a scopo difensivo. Proprio come, al momento, mi pare stiano facendo il sindaco Marco Doria e il segretario provinciale dem Alessandro Terrile, per carità, nessuna simigliaia con quei due. Non saprei proprio dire chi sia il cor to e chi il pacioccone. Entrambi comunque risulterebbero disposti ad aiutarsi l’un l’altro. Un mutuo soccorso per non estinguersi politicamente. E poi non si dice che la montagna ha partorito il topolino? Altra similitudine in cui la montagna immobile – sempre che non ci si metta Maometto – potrebbe essere identificata con il Pd perennemente in attesa, e il topolino con quel Doria che ha congelato la derattizzazione, forse inconsciamente, per difendere la specie. O, più semplicemente, al di là’ della fantasiosa realtà romanzesca, perché oltre a non disporre dei fondi non ha adeguata coscienza e conoscenza del polso della città.

Il Max Turbatore

vignetta max

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