Poste ed Ericsson, domani altro martedì nero per il traffico
Un altro giorno di passione per chi viaggia in auto oppure utilizza i mezzi pubblico. I cortei sono diventati ormai un appuntamento fisso con il martedì, giorni in cui, solitamente, si tengono il consiglio comunale e il consiglio regionale. Questa volta le manifestazioni sono addirittura due: quella di Ericsson e quella delle Poste
A questo si aggiunge lo sciopero del trasporto pubblico locale. Bus, metro e ferrovia Genova-Casella fermi dalle 11,30 alle 15,30
Le Organizzazioni Sindacali di categoria dei Postelegrafonici, Slc-Cgil, Uil-Poste, Failp-Cisal e Ugl-Com, hanno proclamato, per l’intera giornata di martedì 5 luglio 2016, uno sciopero generale regionale nei Servizi Postali. L’astensione riguarda tutti i dipendenti liguri di Poste Italiane applicati nel settore del Recapito e della Logistica. In concomitanza con lo sciopero ci sarà una manifestazione con corteo la cui conclusione è prevista presso la Prefettura di Genova. Successivamente, una delegazione di scioperanti incontrerà i rappresentanti istituzionali della Regione Liguria. I manifestanti si concentreranno alle 9 in piazza Acquaverde, antistante la stazione F.S. Principe.
I postelegrafonici scioperano per <difendere un settore, quello dei servizi postali, che da una parte ha forti inefficienze e dall’altra sta subendo un piano di ristrutturazione che taglia posti di lavoro e livelli di servizio senza produrre risultati apprezzabili in termini di recupero di qualità e di sviluppo, ad oggi 120 posti di lavoro persi tra Savona e provincia e la provincia di Genova – dicono i sindacai -. Recapitare a giorni alterni significa rinunciare alla mission che da sempre caratterizza Poste Italiane quale operatore pubblico incaricato di assicurare il Servizio Universale, ossia consegnare la corrispondenza su tutto il territorio nazionale nei termini stabiliti dal contratto di programma. La situazione tende ad aggravarsi ulteriormente per effetto dalla decisione del Governo di cedere interamente la proprietà di Poste Italiane attraverso il collocamento in borsa del restante 65% del capitale azionario, compromettendo con ciò seriamente la tenuta occupazionale e la socialità del servizio postale. Il rischio è che si perda il controllo pubblico su una Azienda che si qualifica come una importante e fondamentale infrastruttura al servizio del Paese, con i suoi asset strategici e i suoi primati produttivi, oltre che per la sua autentica funzione sociale. La mobilitazione della categoria e la sensibilizzazione dei cittadini, della politica e delle istituzioni sta montando su tutto il territorio nazionale con iniziative regionali, per culminare in uno sciopero generale nazionale>.
Sempre domani, martedì 5 luglio, alle 9,30 in piazza Montano, comincerà la manifestazione dei dipendenti Ericsson contro gli annunciati 150 esuberi nella sola sede genovese.
<La posizione dell’Azienda che rifiuta il confronto, anche con il Governo, sui temi del potenziamento di sviluppo e ricerca, è inaccettabile e penalizza fortemente il territorio sacrificando le sue risorse migliori – dicono alla Slc Cgil -. A sostegno della riapertura di un confronto di contrattazione sindacale e del congelamento delle procedure di licenziamento, la rappresentanza sindacale di Ericsson ha indetto una nuova giornata di mobilitazione. È paradossale che una multinazionale presente sul nostro territorio, e che dichiara di voler concentrasi sul business derivante dagli investimenti del Governo sulla banda ultralarga, si possa rifiutare di sedersi ad un tavolo di confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico. Questa situazione dimostra i disastri che può produrre la mancanza di una vera politica industriale in questo Paese>.
Alle due manifestazioni si aggiunge lo sciopero regionale di tutto il personale delle Aziende di Trasporto Pubblico Locale della Liguria della durata di 4 ore per martedì 5 luglio 2016, contro la modifica della Legge Regionale della Liguria 33/2013
AMT Spa – Genova:
tutto il personale operante su turni: dalle 11.30 alle 15.30;
personale operante su turno intermedio: seconda parte del turno;
Personale esentato: come da accordi aziendali vigenti.
FERROVIA GENOVA-CASELLA – Genova:
tutto il personale operante su turni: dalle 11.30 alle 15.30;
personale operante su turno intermedio: ultime due ore del turno;
personale esentato: come da accordi aziendali vigenti.



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