Ex manicomio, le lentezze del Comune mettono a rischio i finanziamenti

quarto manicomioSe il Comune non darà il suo sì definitivo legato alla chiusura del Piano Urbanistico, il progetto che riguarda Quarto ex manicomio, in particolare la costruzione di una Casa della Salute che cancelli un po’ dell’immenso degrado, vedrà un arresto. Preoccupante. Perché significa un passo indietro fino ad affacciarsi sull’abbandono totale. Entro il 2017 devono essere utilizzati gli 8 milioni che la Asl 3 ha messo a disposizione e se non arriva quel si del Comune (atteso da quasi due anni) il finanziamento evapora. Viene ritirato dalla Regione. Se ne è parlato giovedì nell’ex manicomio dove un tavolo di relatori importanti ha aperto le manifestazioni della quinta edizione di “Pianeta Quarto” dove enti pubblici e associazioni battagliano per un unico obiettivo. Restituire l’area di Quarto alla città, rispettandone la storia, ma anche sapendo che si tratta di un basilare processo di rigenerazione urbana. L’idea è quella di un luogo di tante funzioni integrate, servizi socio sanitari, ma anche cultura, ma anche attività produttive private. Dentro Pianeta Quarto ci stanno psichiatri, operatori, intellettuali, famiglie di pazienti, cittadini in generale, attratti da quel luogo che oggi è un buco nero quasi spettrale con quale isola di attività, ma possiede una quantità e una qualità di spazi che è una ignominia lasciare così. Tuttavia si sa la burocrazia è il grande ceppo, così come il contrasto fra poteri locali. Mesi fa il conservatorio Paganini doveva spostare una parte della sua attività didattica proprio all’interno di Quarto (anche a beneficio di quel popolo sparuto di malati ancora qui curato e ospitato) e nonostante l’accordo raggiunto Arte proprietario dei locali ha avuto a che ridire per essere stata non adeguatamente coinvolta. E fin qua tutto plausibile. Ma nei mesi non si è trovato un accordo che comunque desse il via a questa operazione che sarebbe stata cosi salutare per tutti ed esempio di piccola ma vincente integrazione. Se ne è parlato ieri in questo convegno di avvio delle manifestazioni aperte alla città che vanno avanti anche oggi fino a stasera e domani. Presenti Amedeo Gagliardi di Pianeta Quarto ma anche il giornalista ed ex vicepresidente del Senato Carlo Rognoni, Franco Henriquet fondatore della “Gigi Ghirotti”, don Marino Poggi presidente della Caritas Genova, Luca Borzani presidente di Palazzo Ducale. Dato che i tre giorni di eventi sono legati al tema dell’accoglienza, Rognoni ha messo sul tavolo una intelligente provocazione: facciamo si che Genova diventi la Capitale dell’Accoglienza, non solo di immigrati ma anche di anziani e perchè no? Di giovani. Si vedrà su che gambe riuscirà a camminare questa buona idea.

Intanto oggi alle 18 presentazione del libro Istituzione Inventata con psichiatri e scrittori, stasera la proiezione del film “Non essere cattivo” domani altro incontro serale parlando di un libro dedicato a Lamberto Cavallin e a seguire una cena fra amici e poi un piccolo concerto. Ma ci sarà anche lo schermo per seguire Italia Germania.

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