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La rivolta di Sampierdarena. I cittadini: “Marceremo su Tursi” – Fotogallery

A Sampierdarena è cominciato il presidio per la legalità che si concluderà stanotte alle 2. Abitanti sulle barricate per la legalità, contro i circoli e i loro frequentazioni e per chiedere vivibilità
L’assessore comunale alla Legalità Elena Fiorini: “2 attività chiuse e 4 in via di chiusura. I controlli ci sono e sono stati intensificati”

manifestazione sampierdarena

Sampierdarena in piazza per la legalità. Minaccia di marciare su Tursi e cheide la chiusura dei circoli. Sono cominciati alle 18 i presidi dei cittadini. La prima delle piazze occupate è stata piazza Masnata. Subito dopo è toccato a piazza Settembrini. La manifestazione <per la difesa della legalità e contro il degrado> è stata organizzata da Officine Sampierdarenesi, Sampierdarena e le donne, Amici di Piazza Settembrini, Civ e i commercianti del quartiere, Teatro dell’Archivolto, Teatro del Campasso, Sportello Consumatori in Rete, Volontari del Verde.
<Tutti i Sampierdarenesi chiedono con forza la reintroduzione dei controlli sul consumo di alcool in pubblica via, l’applicazione ferrea dell’ordinanza contro i circoli pseudo-culturali e soprattutto l’attuazione immediata dei provvedimenti di revoca delle licenze> dicono gli organizzatori.

Il presidio è organizzato per i disagi e i problemi di sicurezza causati dai circoli culturali, il degrado, la sporcizia causati dai frequentatori che orinano per strada e spesso, ubriachi, si confrontano in risse.
<Questa è la giornata legata a vivibilità e legalità, obbiettivo duplice. Vogliamo combattere il degrado e riappropriarci della nostra città. Non è facile cancellare l’illegalità. Lo abbiamo detto alla fine della scorsa manifestazione: non ci fermeremo! – ha detto Gianfranco Angusti delle Officine Sampierdarenesi -. Purtroppo siamo di nuovo per strada perché i risultati non sono arrivati. Se non basta siamo pronti ad andare a Tursi in corteo. Ci sarà una grande manifestazione a metà luglio per l’abbattimento della rampa via Cantore. Pensiamo di occupare via Cantore e la Sopraelevata. Daremo fastidio>.

Elena Fiorini, assessore alla Legalità del Comune, interpellata in merito nel pomeriggio, spiega che i controlli non si sono mai interrotti e sono stati, anzi, intensificati. Due i locali o circoli che sono stati già chiusi (uno per una infrazione oblazionabile per legge, quindi ha pagato e ha riaperto), a uno il provvedimento è stato notificato, mentre per altri tre sono in corso le notifiche per la sospensione dell’attività. Secondo l’ordinanza, ripetute sospensioni della licenza per “somma di ammonizioni” portano alla definitiva chiusura. Ma ai cittadini sembra non bastare.

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Angusti ha incitato i cittadini a prendersi le proprie responsabilità per portare avanti iniziative che allontanino il degrado dal quartiere. <Cosa ci proponiamo questa sera: ora siamo qui e non c’è il bivacco, ma arriverà dopo – ha detto -. Questo è un segnale, vuol dire che le cose si possono fare e l’illegalità si può sconfiggere. Ognuno deve fare la propria parte, noi compresi. Dobbiamo dimostrare che amiamo Sampierdarena>. A questo punto i presenti hanno applaudito il portavoce delle “Officine”.
<Siamo pronti a marciare su Tursi: vogliamo la reintroduzione delle normative che proibivano di bere nelle piazze, ma servono i controlli che al momento non ci sono – ha continuato Angusti -. Le ordinanze sono delicate soprattutto per la questione dei circoli. Le ordinanze devono essere applicate perché di culturale questi circoli non hanno un accidenti. Devono farli chiudere>.
<Il tema dei falsi circoli culturali e dell’abuso delle bevande alcol e del degrado del territorio è una battaglia comune di cittadini e amministrazione> commenta Fiorini.
È previsto un altro presidio in piazza Barabino alle ore 24 fino alla scadenza degli orari previsti dall’ordinanza. A monitorare la situazione sono i carabinieri, la polizia di Stato e la polizia municipale.

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