Ambiente 

Fegino, la Regione nega un piccolo contributo per la festa della zona inquinata

Gianni Pastorino (Rete a sinistra) ricorda che il quartiere è stato vittima dello sversamento di petrolio Iplom e che i tecnici dicono che sarà impossibile rimuovere tutto il materiale dal terreno. Le poche centinaia di euro avrebbero significato un piccolo, piccolissimo risarcimento del danno, più che altro morale. Una testimonianza di attenzione. Ma non arriveranno

Toti a Fegino

(Giovanni Toti a Fegino nei giorni dello sversamento di petrolio)

Una doccia fredda, quella che arriva dai tecnici che hanno effettuato i carotaggi nel Rio Pianego a Fegino. Lo sversamento provocato dalla rottura del condotto Iplom è troppo esteso: impossibile rimuovere tutto il petrolio penetrato nelle viscere del terreno. L’accusa di Rete a Sinistra: «oggi abbiamo una certezza: il quartiere di Fegino non sarà mai ripagato dell’ingente danno subito, né tantomeno dei decenni di disagi provocati dai depositi petroliferi presenti in zona. La nostra sicurezza dipende dal fatto, ormai noto, che la tanto decantata bonifica non riuscirà ad asportare completamente il sedimento contaminato dagli idrocarburi – dichiara il consigliere regionale Gianni Pastorino -. Il problema è duplice: primo, gli argini del Rio Pianego mostrano segni di fragilità strutturale, c’è il rischio che cedano se si scava in profondità; secondo, i tubi passano sotto l’alveo del torrente, quindi per rimuovere tutto il petrolio filtrato bisognerebbe smontare la conduttura. In questo caso Iplom dovrebbe affrontare uno stop che sicuramente non è disposta ad accettare».
Questa la situazione a 70 giorni da uno dei più consistenti disastri ambientali accaduti a Genova. Una situazione che rischia seriamente di restare irrisolta: «nei giorni dell’incidente abbiamo assistito a una lunga passerella di istituzioni che facevano a gara a mostrarsi attente al problema, un susseguirsi di assessori regionali e comunali che si dichiaravano pronti a darsi da fare – rincara Pastorino -; oggi cosa resta di queste buone intenzioni? Ben poco, a giudicare dai fatti».
E alla comunità non sono concesse neppure le “magre consolazioni”: «incredibile a dirsi, lo scorso 27 maggio il Circolo culturale Fegino, che organizza la festa di quartiere ogni anno, si è visto rifiutare da Regione Liguria una richiesta di contributo di poche centinaia di euro, necessari per organizzare la festa di quartiere che si tiene da 22 anni – sottolinea amaramente Pastorino -. Non si da nulla per scontato, però sarebbe stato un bel segnale, che se non altro avrebbe evidenziato che la Regione si ricordava ancora di quello che è successo poco tempo fa da quelle parti. Invece niente. Nella lettera di rifiuto si parla di “mancanza di fondi”, il che stride parecchio con i 90.000 euro impegnati dal presidente Toti per un sondaggio che serve a indagare il livello gradimento della sua giunta a distanza di un anno. Facciamo un pronostico: probabilmente a Fegino non sarà così popolare».

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